AAS 33 (1941), p. 185

popoli vengono creando i potenti flutti dell'immoralità traboccanti per
le strade del mondo e che investono ogni condizione di vita.
Che oggi esista dappertutto un tale pericolo è non solo un grido ripe­
tuto dalla Chiesa ; ma, anche fra gli uomini estranei alla fede cristiana,
gli spiriti più chiaroveggenti e solleciti del pubblico bene altamente ne
denunciano le spaventevoli minacce per l'ordine sociale e per l'avvenire
delle Nazioni, a cui il presente moltiplicarsi delle eccitazioni alla impu­
rità avvelena le radici di vita, mentre rallenta ancor più il freno del
male quella indulgenza, che meglio si direbbe negazione, di una parte
sempre più estesa della coscienza pubblica, cieca dinanzi ai disordini
morali più riprovevoli.
Questa immoralità è maggiore al presente che in altre epoche ante­
riori ? Sarebbe forse imprudente l'affermarlo, e in ogni modo è questione
oziosa. Fin dai suoi giorni l'Autore dell'Ecclesiaste ammoniva scrivendo :
a Non dire : Chi sa perchè i tempi passati furono migliori di quelli d'ades­
so ? perchè una tale domanda è stolta. Tutte le cose sono difficili. Che cosa
è quello che fu ? quello stesso che sarà. Che cosa è quello che avvenne?
quello stesso che avverrà. Nulla è nuovo sotto il sole ».1
La vita dell'uomo sulla terra, anche nei secoli cristiani, è sèmpre una
milizia. Noi dobbiamo salvare le anime nostre e quelle dei nostri fratelli
nel nostro tempo, e oggi quel pericolo è certamente aumentato, perchè
si sono straordinariamente accresciuti gli artifìci, in altri tempi confinati
in circoli ristretti, di eccitare le passioni : il progresso della stampa, le
edizioni a buon mercato come quelle di lusso, le fotografie, le illustra­
zioni, le riproduzioni artistiche di ogni forma e colore e di ogni prezzo,
i cinematografi, gli spettacoli di varietà e cento altri mezzi subdoli e
segreti, che propagano gli allettamenti del male e li pongono in mano di
tutti, grandi e piccoli, donne e fanciulle. Non è forse sotto gli occhi dì
tutti una moda ardita, indecorosa per una giovane cristianamente cre­
sciuta ? E il cinematografo non fa assistere a rappresentazioni, che già
si rifugiavano in recinti, dove non si sarebbe mai osato mettere il piede?
Dinanzi a questi pericoli, in non pochi Paesi, i pubblici poteri hanno
preso provvedimenti, legislativi od amministrativi, volti ad arginare lo
straripamento dell'immoralità. Ma nel campo morale l'azione esteriore
delle Autorità, anche le più potenti, per lodevole ed utile e necessaria
che sia, non è mai che da sola valga a ottenere quei frutti sinceri e salu­
tari che sanino le anime, sulle quali conviene che operi più alta virtù.
E sulle anime ha da operare la Chiesa, e al suo servigio l'Azione Cat-

1 Eccle., VII, 11; I, 8-10.

Text from the OCR of the Vatican scan; reading errors may remain. Page in the scan (PDF)

Save for later

Enter your email and we will send you a sign-in link. No password. What you save (articles, verses, chapters, documents) follows you to any device.