AAS 33 (1941), p. 191
Deli che la Regina degli Angeli, vincitrice del serpente insidiatore,
tutta pura, tutta forte della sua purezza, sostenga e diriga i vostri sforzi
in questa Crociata che vi ha ispirata ! Ella benedica il vostro vessillo e
10 coroni dei candidi trofei delle vostre vittorie ! Noi di ciò la suppli
chiamo, mentre in nome del suo divin Piglio vi accordiamo di gran cuore
la Nostra Apostolica Benedizione, per voi e per tutte quelle che si sono
unite e si uniranno a voi nella vostra coraggiosa campagna.
II
AD EMOS PP. DD. CARDINALES, IN FESTO S. EUGENII I PP. FAUSTA OMINANTES
La grandissima solennità, che oggi la Chiesa festeggia, della discesa
dello Spirito rinnovatore sopra gli Apostoli e i primi fedeli, congregati
nel cenacolo e ivi perseveranti nell'orazione e nell'aspettazione della
virtù dall'alto, solleva alle cose celesti anche il Nostro animo, Venerabili
Fratelli e Diletti Figli, dal profondo dell'amarezza dell'era presente, in
cui l'arcana Provvidenza di Dio — che sia sempre benedetto e adorato
nei suoi eterni consigli così di consolazioni come di afflizioni ! — ha vo
luto porre Noi e il Nostro Pontificato. In riva alle acque del lago di Tiberiade,
placato nelle tempeste e fecondato da Cristo per le reti aposto
liche, nacque la Chiesa con Pietro, Pastore degli agnelli e delle pecorelle ;
ma il fuoco dello Spirito, che doveva compire il suo battesimo, essa lo
ricevette fra le riposte mura del cenacolo, affinchè si avverasse anche in
lei la soprannaturale nascita ex aqua et Spiritu Sancto, a somiglianza
del suo divino Fondatore e Sposo, sul quale, uscente dalle acque del
Giordano, si aperse il cielo e in forma di colomba scese lo Spirito di Dio,
e la voce del Padre lo proclamò il Figlio diletto delle sue compiacenze.
11 Padre e il Figlio e lo Spirito Santo amano la Chiesa e stanno con lei ;
e la rendono, come cantò un gran poeta, « Madre de' Santi » e « campo
di quei che sperano ».
Al solenne gaudio della Pentecoste voi avete voluto coi vostri voti
augurali aggiungere la ricorrente festa del Nostro celeste Patrono,
S. Eugenio, festa di pura e serena gioia familiare, in che si esalta la
(( Madre de' Santi » e si avviva e conforta la Nostra speranza, benché
soffusa di quell'aura di tristezza, il cui accento ha accompagnato pure
le parole, che sono sgorgate dal cuore e dal labbro del venerato Decano
del Sacro Collegio, tanto stimato e amato da voi e da Noi, mentre testé
Ci rivolgeva le felicitazioni a nome di tutti.
tutta pura, tutta forte della sua purezza, sostenga e diriga i vostri sforzi
in questa Crociata che vi ha ispirata ! Ella benedica il vostro vessillo e
10 coroni dei candidi trofei delle vostre vittorie ! Noi di ciò la suppli
chiamo, mentre in nome del suo divin Piglio vi accordiamo di gran cuore
la Nostra Apostolica Benedizione, per voi e per tutte quelle che si sono
unite e si uniranno a voi nella vostra coraggiosa campagna.
II
AD EMOS PP. DD. CARDINALES, IN FESTO S. EUGENII I PP. FAUSTA OMINANTES
La grandissima solennità, che oggi la Chiesa festeggia, della discesa
dello Spirito rinnovatore sopra gli Apostoli e i primi fedeli, congregati
nel cenacolo e ivi perseveranti nell'orazione e nell'aspettazione della
virtù dall'alto, solleva alle cose celesti anche il Nostro animo, Venerabili
Fratelli e Diletti Figli, dal profondo dell'amarezza dell'era presente, in
cui l'arcana Provvidenza di Dio — che sia sempre benedetto e adorato
nei suoi eterni consigli così di consolazioni come di afflizioni ! — ha vo
luto porre Noi e il Nostro Pontificato. In riva alle acque del lago di Tiberiade,
placato nelle tempeste e fecondato da Cristo per le reti aposto
liche, nacque la Chiesa con Pietro, Pastore degli agnelli e delle pecorelle ;
ma il fuoco dello Spirito, che doveva compire il suo battesimo, essa lo
ricevette fra le riposte mura del cenacolo, affinchè si avverasse anche in
lei la soprannaturale nascita ex aqua et Spiritu Sancto, a somiglianza
del suo divino Fondatore e Sposo, sul quale, uscente dalle acque del
Giordano, si aperse il cielo e in forma di colomba scese lo Spirito di Dio,
e la voce del Padre lo proclamò il Figlio diletto delle sue compiacenze.
11 Padre e il Figlio e lo Spirito Santo amano la Chiesa e stanno con lei ;
e la rendono, come cantò un gran poeta, « Madre de' Santi » e « campo
di quei che sperano ».
Al solenne gaudio della Pentecoste voi avete voluto coi vostri voti
augurali aggiungere la ricorrente festa del Nostro celeste Patrono,
S. Eugenio, festa di pura e serena gioia familiare, in che si esalta la
(( Madre de' Santi » e si avviva e conforta la Nostra speranza, benché
soffusa di quell'aura di tristezza, il cui accento ha accompagnato pure
le parole, che sono sgorgate dal cuore e dal labbro del venerato Decano
del Sacro Collegio, tanto stimato e amato da voi e da Noi, mentre testé
Ci rivolgeva le felicitazioni a nome di tutti.