AAS 35 (1943), p. 113

quella forza che nelle varie età della vita è necessaria a perseverare nell
'esercizio della virtù e nella vittoria sulle passioni. A questo convito
celeste la Chiesa chiama particolarmente nella domenica, giorno per
eccellenza della celebrazione eucaristica. L'obbligo di udire la Messa
nei giorni festivi è grave. Tuttavia quanto spesso le chiese sono quasi
deserte di uomini, sparse qua e là di pie donne, di mamme premurose e
sollecite di tornare presto alla cura dei bambini, di domestiche devote,
che si sottraggono per brevi momenti agli affanni del duro lavoro quotidiano,
per trovarvi la forza che le sostenga nella sorte della loro condizione
sociale! È però cosa non degna di un cristiano di credersi scusato
dall'osservanza di questo precetto per qualsiasi lieve e insignificante
motivo, e si vorrebbe pensare che i fedeli non agirebbero in tal
guisa, se avessero un'idea chiara, profonda, ardente del mistero eucaristico.
Spiegate loro dunque questo Sacrifìcio redentore dell'UomoDio,
centro di tutto il culto della Chiesa cattolica, al quale sono dedicate
basiliche, templi, oratori, altari, luoghi in cui si adora e prega il
Signore, verso il quale salgono le invocazioni di tutto il popolo cristiano,
nella prosperità e nel pericolo, nei cimenti e nelle sventure, nell'indigenza
e nella ricchezza, nella calma e nella procella degli eventi, come
faceva il popolo d'Israele intorno all'Arca dell'Alleanza nell'unico tempio
di Gerusalemme, simbolo del testamento nuovo ed eterno concluso
da Cristo nella verità della sua carne e del suo sangue. Spiegate al popolo
il significato e la dignità del sacerdozio cattolico, e avviatelo a partecipare
al santo Sacrificio con pietà e con frutto spirituale. Che valore
potrebbe avere il culto divino sociale, se esso non fomentasse la partecipazione
di ognuno e la santificazione personale? La devozione è sempre,
secondo la sua nozione, soggettiva, personale, perchè importa una dedicazione
e quasi consacrazione di se stesso a Dio per mezzo delle pratiche
di pietà e dell'assistenza al Sacrificio, compiute nella fede, nella speranza
e nella carità, che trasformano intimamente l'anima e la uniscono
a Dio; una devozione puramente « oggettiva », di cui oggi spesso si parla,
sarebbe, a considerarla rigidamente, un tramutare il vero concetto della
devozione.

Ma di tutte le pratiche di pietà, la massima, più efficace e santa devozione
è la partecipazione dei fedeli al santo Sacrificio, per i quali,
come presenti, prega lo stesso sacerdote nell'atto di offrire la vittima
divina. Essa può avvenire in differenti forme, secondo l'indole, la capacità,
la preparazione e l'istruzione assai varie nei singoli fedeli, verso
i quali voi cercherete di mostrare comprensione e larghezza di vedute.
Ciò posto, Noi lodiamo che voi iniziate i fedeli a intendere e a gustare

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