AAS 35 (1943), p. 136

in verginità di corpo e di spirito, unicamente intenti al bene e alla
salute delle anime redente col sangue di-Cristo. Di qui potete comprendere
e considerare come oggi fra tanti pericoli e rovine spirituali il
celibato ecclesiastico e la verginità religiosa si rivestano di alto pregio e
urgente sostegno all'opera e al fine della Chiesa, sia per importanza
mistica, come libera rinunzia in unione al sacrificio del Salvatore,
quando tutti debbono sottomettersi a privazioni indicibilmente gravi,:
sia per ministero apostolico e concorso sociale nel preparare opportune
e perenni forze e aiuti per l'opus grande, ch'è la diffusione della fede3
nel mondo, e per il trionfo della civiltà cristiana, che il Signore coi
segni dei tempi affida alla Chiesa. Qui potest capere capiat: Chi può
capire, capisca : vorremmo gridare ai giovani e alle giovani cattoli-4
che, prendendo le parole di Cristo in senso di invito e di incoraggiamento.

Trasformazione della vita- femminile nel popolo

Dalla considerazione della gravità dell'ora, in cui si compie il vostro
giubileo, conviene estendere il pensiero oltre la guerra a un fenomeno
di procedimento sociale, favorito e accelerato dalle circostanze belìiche,
ma già da tempo iniziato, e che in ogni modo domanda la vigile
attenzione e l'intervento della Chiesa con le sue forze spirituali : processo
di grande importanza religiosa e morale, qua! è il tramutamento
o rovesciamento della vita femminile nel popolo.

1/antica figura della donna

Il carattere della vita e l'avviamento della cultura della donna erano,
secondo l'antichissima tradizione, ispirati dal suo naturale istinto che
per proprio regno delle sue opere le assegnava la famiglia, quando per
amore di Cristo non avesse preferito la verginità. Ritirata dalla vita
pubblica e fuori delle pubbliche professioni, la giovane, come fiore crescente,
custodito è riserbato, era destinata per sua vocazione a sposa
e a madre. Al fianco della mamma apprendeva i lavori femminili, la
cura e le faccende della casa e partecipava alla sorveglianza dei fratelli
e delle sorelle minori, svolgendo così le sue forze, il suo ingegno,
e istruendosi nell'arte e nel governo del focolare domestico. Il Manzoni
ci presenta nella figura di Lucia la più alta e viva espressione letteraria
di questa concezione. Le forme semplici e naturali, in cui la vitadei
popolo si svolgeva, l'intima e pratica educazione religiosa, che fin
nel secolo decimonono inoltrato tutto animava, l'uso di contrarre ben

3 2 Esdr. 6, 3.
1 MATT. 19, 12.

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