AAS 37 (1945), p. 163
* * *
<( Chi eleva la razza, o il popolo, o lo Stato o una sua determinata forma,
i rappresentanti del potere statale o altri elementi fondamentali della
società umana... a suprema norma di tutto, anche dei valori religiosi,
e li divinizza con culto idolatrico, perverte e falsa l'ordine delle cose
create e voluto da Dio ».3
In questa proposizione dell'Enciclica si assomma la radicale opposizione
tra lo Stato nazionalsocialista e la Chiesa cattolica. Giunte le cose
a tal punto, la Chiesa non poteva più, senza venir meno alla sua missione,
rinunziare a prender posizione dinanzi a tutto il mondo. Con questo
atto, però, essa diveniva ancora una volta un « segno di contraddizione
» dinanzi al quale gli spiriti contrastanti si venivano a dividere4
in due opposte schiere.
I cattolici tedeschi furono, si può dire, concordi nel riconoscere che
l'Enciclica u Mit brennender Sorge » aveva arrecato luce, direzione, consolazione,
conforto a tutti quelli che consideravano seriamente e pratica
vano coerentemente la religione di Cristo. Non poteva, però, mancare
la reazione da parte di coloro che erano stati colpiti ; e di fatto proprio
il 1937 fu per la Chiesa cattolica in Germania un anno d'indicibili amarezze
e di terribili procelle.
I grandi avvenimenti politici, che contrassegnarono i due anni seguenti,
e poi la guerra non attenuarono in alcun modo l'ostilità del nazionalsocialismo
contro la Chiesa, ostilità che si manifestò fino a questi ultimi
mesi, quando i suoi seguaci si lusingavano ancora di potere, non
appena riportata la vittoria militare, finirla per sempre con la Chiesa.
Testimonianze autorevoli ed ineccepibili Ci tenevano informati di questi
disegni, i quali, del resto, si svelavano da se stessi con le reiterate, e sempre
più avverse azioni contro la Chiesa cattolica in Austria, nell'AlsaziaLorena
e soprattutto in quelle regioni della Polonia, che già durante la
guerra erano state incorporate all'antico Reich : tutto fu ivi colpitq, annientato,
tutto quello, cioè, che dalla violenza esterna poteva essere
raggiunto.
Continuando l'opera del Nostro Predecessore, Noi stessi durante la
guerra non abbiamo cessato, specialmente nei Nostri Messaggi, di contrapporre
alle rovinose e inesorabili applicazioni della dottrina nazionalsocialista
j che giungevano fino a valersi dei più raffinati metodi scien-
s Acta Apost. Sedis, tom. XXIX, 193T, pp. 149 e ITI.
* Luo. 2, 34.
<( Chi eleva la razza, o il popolo, o lo Stato o una sua determinata forma,
i rappresentanti del potere statale o altri elementi fondamentali della
società umana... a suprema norma di tutto, anche dei valori religiosi,
e li divinizza con culto idolatrico, perverte e falsa l'ordine delle cose
create e voluto da Dio ».3
In questa proposizione dell'Enciclica si assomma la radicale opposizione
tra lo Stato nazionalsocialista e la Chiesa cattolica. Giunte le cose
a tal punto, la Chiesa non poteva più, senza venir meno alla sua missione,
rinunziare a prender posizione dinanzi a tutto il mondo. Con questo
atto, però, essa diveniva ancora una volta un « segno di contraddizione
» dinanzi al quale gli spiriti contrastanti si venivano a dividere4
in due opposte schiere.
I cattolici tedeschi furono, si può dire, concordi nel riconoscere che
l'Enciclica u Mit brennender Sorge » aveva arrecato luce, direzione, consolazione,
conforto a tutti quelli che consideravano seriamente e pratica
vano coerentemente la religione di Cristo. Non poteva, però, mancare
la reazione da parte di coloro che erano stati colpiti ; e di fatto proprio
il 1937 fu per la Chiesa cattolica in Germania un anno d'indicibili amarezze
e di terribili procelle.
I grandi avvenimenti politici, che contrassegnarono i due anni seguenti,
e poi la guerra non attenuarono in alcun modo l'ostilità del nazionalsocialismo
contro la Chiesa, ostilità che si manifestò fino a questi ultimi
mesi, quando i suoi seguaci si lusingavano ancora di potere, non
appena riportata la vittoria militare, finirla per sempre con la Chiesa.
Testimonianze autorevoli ed ineccepibili Ci tenevano informati di questi
disegni, i quali, del resto, si svelavano da se stessi con le reiterate, e sempre
più avverse azioni contro la Chiesa cattolica in Austria, nell'AlsaziaLorena
e soprattutto in quelle regioni della Polonia, che già durante la
guerra erano state incorporate all'antico Reich : tutto fu ivi colpitq, annientato,
tutto quello, cioè, che dalla violenza esterna poteva essere
raggiunto.
Continuando l'opera del Nostro Predecessore, Noi stessi durante la
guerra non abbiamo cessato, specialmente nei Nostri Messaggi, di contrapporre
alle rovinose e inesorabili applicazioni della dottrina nazionalsocialista
j che giungevano fino a valersi dei più raffinati metodi scien-
s Acta Apost. Sedis, tom. XXIX, 193T, pp. 149 e ITI.
* Luo. 2, 34.