AAS 39 (1947), p. 427

l'espressione « anemia della vita religiosa ». Essa snona come nn grido
d'allarme. Quell'anemia si deve far risalire — in primo luogo, e in tutte
le classi, così dei dotti come dei lavoratori manuali — alla spesso quasi
assoluta ignoranza nelle cose religiose. Questa ignoranza ha da essere
combattuta, estirpata, vinta. Tale ufficio spetta primieramente al Clero,
e perciò Noi scongiuriamo i Nostri Venerabili Fratelli nell'Episcopato
di nulla omettere, affinchè i sacerdoti adempiano pienamente un così
grave obbligo.
Ma poi tocca a voi, diletti figli, aiutare la Chiesa in quest'opera. Nutrite
anzitutto voi stessi, mente e cuore, col cibo sostanziale della fede
cattolica, quale a voi si offre in tutto l'insegnamento vivo della Chiesa,
nelle Sacre Scritture di cui lo stesso Spirito Santo è autore, nella sacra
Liturgia, nelle pie devozioni approvate e in tutta la sana letteratura religiosa.
Quindi portate e diffondete la verità di questa fede largamente, in
ogni città, in ogni villaggio, in ogni angolo, anche il più riposto, del
vostro bel paese, come diffusa è l'aura vitale, che penetra dappertutto
e tutto avvolge e fascia ; propagatela particolarmente fra quelli che infelici
congiunture travolsero nella incredulità.
2° Santificazione delle feste. La domenica deve tornare ad essere
il giorno del Signore, dell'adorazione e della glorificazione di Dio, nel
santo Sacrifìcio, della preghiera, del riposo, del raccoglimento e della
riflessione, del lieto ritrovo nella intimità della famiglia. Una dolorosa
esperienza ha insegnato che per non pochi anche fra quegli stessi i quali
durante tutta la settimana lavorano onestamente e assiduamente, la
domenica è divenuta il giorno del peccato.
Mettetevi dunque con tutte le vostre forze sulla difesa, affinchè un
grossolano materialismo^ un eccesso di piaceri profani, la più cruda corruzione
morale negli scritti e nelle rappresentazioni, non s'impadronii
scano della domenica, per cancellare dal suo volto l'impronta divina e
traviare le anime nel peccato e nella irreligiosità. Invero l'esito della
lotta fra la fede e la incredulità dipenderà in buona parte da quel che
l'uno e l'altro fronte opposto sapranno fare della domenica : porterà essa
ancora scolpito sulla fronte, chiaro e fulgente, il nome santo del Signore,
o sarà questo empiamente oscurato e negletto? Con ciò un gran campò
di azione vi attende. Andate coraggiosi all'opera, e contribuite a ridare
la domenica a Dio, a Cristo, alla Chiesa, alla pace e alla felicità delle
famiglie. .
3° Salvezza della famiglia cristiana. All'Italia deve essere conservato
quel che fu sempre il suo vanto e la sua forza : là madre cristiana ;
deve essere conservata la cristiana educazione della gioventù, e quindi

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