AAS 41 (1949), p. 416

il punto », volgere cioè uno sguardo al cammino percorso, considerare
con occhio sicuro le circostanze, innanzi alle quali presentemente vi
trovate;-.e ora attendete da Noi di conoscere quali doveri esse vi impongono
e quali consigli siamo per darvi. In una parola, voi desiderate di
stabilire oggi l'itinerario e il programma della vostra prossima tappa.
Nel corso di questi quarantanni, voi siete avanzate coraggiosamente,
ma anche il mondo ha camminato, e con una vertiginosa rapidità. Si
tratta dunque in primo luogo di vedere se voi avete saputo affrettare il
passo, per non lasciarvi superare e non rimanere inutilmente indietro.
Ma ciò che più importa è di osservare se voi, abbastanza forti per non
esservi lasciate trascinare dalla corsa del tempo, avete, al contrario, in
qualche modo, sia pure modesto, contribuito a guidarla, a frenarla o ad
accelerarla, in una parola, a regolarla per darle maggior fermezza e
continuità.
Sì, il mondo ha camminato, ma Noi non intendiamo di parlare soltanto
dei grandi avvenimenti che hanno segnato date memorabili nella
sua storia, e specialmente delle due guerre mondiali, le quali — la seconda
incomparabilmente più della prima —, hanno imposto anche alla
donna italiana inauditi e sovrumani sacrifìci. Noi abbiamo in vista soprattutto
l'evoluzione compiuta in questo periodo di tempo nelle condizioni
della vostra vita. Evoluzione che converrebbe piuttosto chiamare
rivolgimento completo.
Quando nacque la vostra Unione, tale mutazione si era forse già in
alcuni punti iniziata. Ora è compiuta. La donna italiana, e in primo
luogo la giovane, è uscita dalla riservatezza e dal nascondimento della
vita domestica ed è entrata largamente nei posti, negli uffici, nelle responsabilità
e nei diritti, che prima erano propri esclusivamente dell
'uomo. La donna italiana, e ciò torna a suo onore¿ non ha fatto a cuor
leggiero questo suo ingresso nella vita pubblica della Nazione. Divenuta
maggiorenne, indipendente e con eguali diritti, ella sta oggi alla pari
dell'uomo nella economia e nel lavoro, nella scienza e nell'arte, nelle
libere professioni, nei pubblici uffici e nella compartecipazione alle determinazioni
politiche e amministrative dello Stato e dei Comuni.
Più volte già Noi abbiamo avuto occasione di esporre le conseguenze
di questa trasformazione e di mettere in luce gli obblighi che ne derivano.
Lo abbiamo fatto nelle circostanze più varie : adunanze di donne italiane,
Congressi internazionali delle donne cattoliche; udienze alle giovani
e ai novelli sposi. Noi abbiamo trattato questo soggetto, sia in
generale, come secondo gli stati particolari della donna : operaie, impiegate,
insegnanti, partecipanti alla vita politica. Che cosa dunque

Text from the OCR of the Vatican scan; reading errors may remain. Page in the scan (PDF)

Save for later

Enter your email and we will send you a sign-in link. No password. What you save (articles, verses, chapters, documents) follows you to any device.