AAS 44 (1952), p. 32

a voi è ben nota nella presentazione delle «cinque vie», che l'Angelico
Dottore San Tommaso offre quasi itinerario spedito e sicuro della mente
a Dio. Argomenti filosofici, abbiamo detto; ma non perciò aprioristici,
come li accusa un ingeneroso e incoerente positivismo. Essi operano su
realtà concrete e accertate dai sensi e dalla scienza, anche se acquistano
forza probatoria dal vigore della ragione naturale.
In tal guisa filosofìa e scienze si svolgono con attività e metodi analoghi
e conciliabili, valendosi di elementi empirici e razionali in diversa
misura e cospirando in armonica unità alla scoperta del vero.
Ma, se la primitiva esperienza degli antichi potè offrire alla ragione
sufficienti argomenti per la dimostrazione della esistenza di Dio; con
l'ampliarsi e l'approfondirsi del campo della esperienza medesima, più
scintillante e più netta rifulge ora l'orma dell'Eterno nel mondo visibile.
Sembra quindi proficuo riesaminare sulla base delle nuove scoperte
scientifiche le classiche prove dell'Angelico, specialmente quelle desunte
dal moto e dall'ordine dell'universo; 1 ricercare, cioè, se e quanto
la più profonda conoscenza della struttura del macrocosmo e del microcosmo
contribuisca a rafforzare gli argomenti filosofici ; considerare poi,
d'altra parte, se e fino a qual punto essi siano stati scossi, come non
di rado si afferma, dall'avere la fisica moderna formulato nuovi principi
fondamentali, abolito o modificato concetti antichi, il cui senso in passato
era forse giudicato fisso e definito, come, per esempio, il tempo, lo
spazio, il moto, la causalità, la sostanza, concetti sommamente importanti
per la questione che ora ci occupa. Più che di una revisione delle
prove fìlosifiche, si tratta dunque qui di scrutare le basi fisiche — e
dovremo necessariamente, per ragione del tempo, restringerci ad alcune
soltanto —, da cui quegli argomenti derivano. ~Nè vi sono da temere sorprese
: la scienza stessa non intende di uscire da quel mondo, che oggi,
come ieri, si presenta con- quei cinque « modi d'essere », donde prende le
mosse e il nerbo la dimostrazione filosofica della esistenza di Dio.

Due essenziali note'caratteristiche del cosmo

Di questi « modi di essere » del mondo che ci circonda, rilevati con
maggiore o minore comprensione, ma con eguale evidenza, dal filosofo
e dalla comune intelligenza, due sono che le scienze moderne hanno
maravigliosamente scandagliati, accertati e approfonditi oltre ogni attesa
: I la mutabilità delle cose, compreso il loro nascere e la loro fine ;o

1 8. Th., 1 p. q. 2 art. 3.

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