ĒLÖHIM (Volgata Deus). - Nome ebraico generico del Dio d'Israele, usato come Ēl (v.), di cui è sinonimo e forma plurale (F. Zorell), con la h interpolata come in 'Amāhāth. In genere, mentre Jahweh esprime i rapporti di Dio con Israele, Ēl è il nome di Dio in rapporto al mondo o alle genti.
La forma plurale, preferita nella Bibbia (ca. 2500 volte), indica la pienezza della potenza dell'unico Dio: pluralis virium = virtutum: cumulus potentiarum (W. Gesenius - E. Kautzsch, § 124 g); cf. il plurale di Gen. 1, 26: «Dio ha tal pienezza di essere che può deliberar con se stesso, come parecchie persone deliberano tra loro» (M.-J. Lagrange, in Revue biblique, 5 [1896], p. 387). Ed Ēl è costruito come un singolare (W. Gesenius - E. Kautzsch, §§ 132 h, 145 hi). Lo confermano le lettere di el-'Amārnah (96, 4 sg.; 97, 3; 235, 2; 267, 10; 281, 2), i testi di Boghazkōl (I, 5) e di Rās Samrah (I AB, II, 13, 24, 31; III-IV, 32, 41; ecc.), nei quali il plurale Idms è costruito con il verbo al singolare e si riferisce al solo faraone, = al re d'Assiria (II Par. 35, 21 sg.; B. Alfrink), o ad un solo dio; e l'elhm di Rās Samrah, sinonimo di Ēl, esprime spesso l'Essere Supremo.
Derivazione tardiva da Ēl è il singolare Ēlōh usato solo in poesia (57 volte, di cui 34 in Giobbe).
ELOQUENZA SACRA, v.: ORATORIA SACRA.