SAPETO, GIUSEPPE

SAPETO, GIUSEPPE. - Missionary of St Vincent de' Paoli, born at Carcare (Genoa) on 27 April 1811, died at Genoa on 25 August 1895.

He entered the Congregation of the Mission on 29 October 1829 and made his vows on 21 February 1832. While he was a missionary in Syria he learned that the d'Abbadie brothers had reached Egypt with the intention of undertaking a journey into Abyssinia. Sapeto went to join them and with them entered Abyssinia via Massawa, where he formed a small group of converts in the capital of Tigray. This event prompted Pope Gregory XVI to send other Vincentian missionaries to those regions, under the leadership of Bl. Giustino De Jacobis. After five years of apostolic toil, Sapeto, struck down by scurvy, made his way to Cairo. On 16 September 1848 he obtained dispensation

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Sapieha, family - Ritzatto, by Cardinal Adamo Stefano S.

from his vows and returned to Italy. He devoted himself to the study of Oriental languages and published several works, including Viaggio e missione cattolica fra i Nubiani e la Persia (Journey and Catholic Mission among the Nubians and Persia), which appeared in 1857. He also collaborated on the drafting of the first Italian edition of the Bible published by the Barnabites in 1861. He was a member of various learned societies and was appointed a corresponding member of the Accademia dei Lincei in 1875.

BIBL.: G. Sapeto, *Viaggio e missione cattolica fra i Nubiani e la Persia*, 2 voll., Milano 1857; Id., *L'Abissinia e i suoi attuali rapporti con l'Italia*, Milano 1891; Id., *La colonia Eritrea*, Milano 1892; Id., *Scritti storici ed archeologici sull'Arabia*, Milano 1892; *Cenni biografici di G. Sapeto*, Roma 1895.

G. Bertoni

Permane viva la questione fra gli eseguiti se in tali libri si tratta di una semplice personificazione poetica oppure della rivelazione della personalità del Figlio di Dio. Alcuni autori (F. S. Patrizzi, R. Cornely, E. Tobac, U. Lattanzi) sostengono che almeno in "senso pleniore" qui si ha la rivelazione parziale del mistero della S.ma Trinità: "La S. divina personale del Vecchio Testamento è il Verbo incarnato" (U. Lattanzi [V. op. cit. in bibl.], p. 38). Per altri autori (A. Vaccari, J. Lebreton, P. Heinisch, F. Ceuppens, P. Van Imschoot ecc.) si tratta della personificazione poetica di un attributo divino, e tutto l'insieme costituisce una preparazione provvidenziale alla rivelazione avvenuta con il Nuovo Testamento; l'applicazione al Cristo è possibile in forza del "senso pleniore". Soltanto nel "senso conseguente" i vari testi si possono applicare alla B. V. Maria, come è stato fatto nella liturgia.

La differenza fra le due opinioni antagoniste sta principalmente nel modo diverso di fissare i limiti del senso letterale della Bibbia. Se uno determina quest'ultimo secondo quanto potremo comprendere gli antichi Israeliti o gli agiografi, è il logico vedere nella s. una persona divina; ciò si potrebbe concludere in rigoroso monoteismo ebraico. Se invece, si prende il senso letterale in modo più ampio, includendovi quanto Dio stesso intendeva senza badare alla comprensione o meno degli ascoltatori immediati, si può riconoscere nei testi citati qualche cosa di molto più profondo di una semplice personificazione poetica.

*Bibl.* J. Göttsberger, *Die göttliche Weisheit als Persönlichkeit im Alt. Test.*, Münster 1919; A. Vaccari, *Il concetto della S. nell'Antico Test.*, in *Gregorianum*, 1 (1920), pp. 218-51; *ibid.* De *libris didacticis*, Roma 1935, pp. 151-72; P. Heinisch, *Die persönliche Weisheit des Alt. Test.*, Münster 1923; *ibid.*, *Teologia del Vecchio Test.*, trad. II. Torino 1950, pp. 114-20; E. Tobac, *Les cinq livres de Salomon*, Bruxelles 1926; J. Lebreton, *Histoire du dogme de la Trinité*, I, Parigi 1927, pp. 122-31; B. Botte, *La Sagesse dans les livres sapientiaux*, in *Revue des sciences philo.* et *theol.*, 19 (1930), pp. 83-94; P. Van Imschoot, *La Sagesse dans l'Ancien Test.*, est-elle une hypostase? in *Collationes Gandavenses*, 21 (1934), pp. 3-10; *ibid.*, *La Sagesse et esprit dans l'Ancien Test.*, in *Revue biblique*, 47 (1938), pp. 23-49; F. Ceuppens, *De conceptu Sapientiae* in *libris didacticis* Ant. Test.*, in *Angelicum*, 12 (1935), pp. 333-45; *ibid.*, *Theologia biblica*, II, Roma 1938, pp. 26-38; U. Lattanzi, *Il Primato universale di Cristo secondo le S. Scritture*, Roma 1937, pp. 1-40.