ACCAD (cuneiforme Agadek al Akkadu, che gli assirologi trascrivono Achad, Akkad o Accad). - Antica città della Babilonia settentrionale, una delle quattro fondate da Nemrod in Sennaar (Gen. 10, 10), forse l'odierna Tell ed-Deir; vi era il tempio E-ul-maš della dea Anunium. Era capitale della regione omonim (nât Akkadu) cui apparteneva anche la fiorente Kiš comprendente la parte settentrionale della pianura mesopotamica (15.000 kmq.) SUMERI (v.). Fu sede di un regno e di una dinastia che ebbe una cultura floridissima tra il 2525 e il 2330 a. C. Gli Accadi, che appaiono verso la fine del 4° millennio a. C., con tendenza ad estendersi verso sud, ebbero parte prevalente nella cultura e nella storia assiro-babilonese. La loro non lunga dinastia fu semitica, com'era la maggioranza della popolazione.
I regnanti favorirono l'incremento culturale, specialmente artistico. Gli elenchi dei re (di epoca molto posteriore), ricordano undici nomi:
1° Sargon (o Šarruken) 55 anni di regno
2° Rimuš 15
3° Manistu 7
4° Naram-Sin 56
5° Sarkališarri 25
6° Igigi, Imi, Nani, Elulu 3
7° (interregno)
Duda 21
Šudurul 15
Sargon-Sarruken, il primo re conosciuto, fu valoroso e fortunato guerriero. Vinse il competitore Lugalzaggesi, re di Uruk e di Lagaš, che si gloriava del titolo di re di A. e Sumer (in sumerico: Uri e Kingi); quindi lo spodestò ed occupò la parte meridionale della Mesopotamia sino al Golfo Persico. Ad est conquistò le regioni di Barahsi e di Elam. Nel nord-ovest giunse alla «foresta di cedri», il Libano, ed alle «montagne d'argento», i monti del Tauro; anzi, secondo le leggende più recenti, avrebbe conquistato l'isola di Cipro.
I re seguenti ebbero un regno felice, specialmente Naram-Sin che diede impulso alla cultura e all'arte. Dopo due secoli, con Šudurul, il regno si sfasciò e i Semiti furono di nuovo sottomessi ai Sumeri (dinastie IV e V di Uruk e III di Ur). Questi però, dopo circa due secoli, furono a loro volta assoggettati (sec. XXII o XXI a. C.) da una rottente dinastia semitica (v. AMORRITI), la 1a dinastia ba-
bilonese (v. HAMMURABI (HAMMURAPI)), che dominò incontrastata su tutta la Mesopotamia.
Le più antiche iscrizioni di A., in caratteri cuneiformi presi in prestito ai Sumeri, ma in lingua semitica, sono contemporanee alle più antiche sumere. La lingua accadica, che si chiamerà poi babilonese ed assira, appartiene al gruppo settentrionale delle lingue semitiche. Anche prima e dopo la dinastia propria, A. conserva la propria lingua pura di sumerismi, pur vivendo in contatto permanente coi Sumeri con cui forma una sola nazione e pur avendo preso in prestito da essi tante idee culturali e religiose. Le iscrizioni di A. illustrano la sua religione e cultura, oltre la storia politica ed economica (v. ASSIRI; BABILONIA).