ADULAZIONE. - Lode esagerata e sragionevole rivolta ad altri per motivo interessato. L'a. nasce sempre ed è alimentata da qualche segreta passione, come dall'amore del denaro, da vanità, da ambizione, da timore; talora anche da animo cattivo, specialmente quando giunge a scusare nell'adulto i vizi o ad encomiarme le azioni malvage. La Scrittura la riprova apertamente: « È meglio essere ripreso dai saggi, che ingannato dall'a. dei malvagi » (Eccle. 7, 6). S. Agostino la considera come una specie di persecuzione e come un vizio familiare presso i magnati e gli uomini politici (Expos. in Ps. 59). S. Gregorio M. paragona l'adultore allo scorpione, che, apparentemente pacifico nelle mosse del corpo, punge poi con la coda (Expos. in Ez. 1, 2).
L'a. è per se stessa peccato veniale; ma può diventare grave secondo l'importanza dell'azione o della cosa lodata, riguardo al fine per cui si agisce, e rispetto all'occasione che si dà all'adulto di errare o di peccare. Celestino Testore