Enciclopedia Cattolica vol. I, 1948 Eresie, scismi, deviazioni dottrinali

AERIO E AERIANI

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AERIO e AERIANI. - A., sacerdote del IV sec., nativo del Ponto, fu preposto agli istituti di carità della città di Sebaste, e segnatamente al grande ospizio dei mendicanti (ptochotrophium) dal vescovo Eustazio, che l'aveva avuto compagno nell'ascetismo. Egli non fu però fedele all'amicizia del suo vescovo: dopo aver covato per qualche tempo in fondo all'animo amarezza e rancore contro di lui, perché gli era stato preferito nell'episcopato, prese a rimproverargli pubblicamente di aver abbandonato l'ascetismo, poi, lanciandogli gravi calunnie, soprattutto di avarizia, si ritirò dalla direzione delle opere caritative e, dogmatizzando, attrasse a sè un gruppo di seguaci (chiamati appunto a.) che professarono, su alcuni punti, particolari dottrine. S. Epifanio, in un capitolo interamente dedicato a combattere gli a., attribuisce loro principalmente i seguenti cinque errori (Haer. 75):

1) non credevano nella divinità di Gesù Cristo: erano semi-ariani, anzi, secondo altri autori, erano ariani in senso esagerato; 2) negavano qualsiasi distinzione tra vescovo e sacerdote, confondendo il valore della parola « presbyteri », usata da s. Paolo, quando esorta Timoteo a non trascurare il dono ricevuto mediante l'imposizione delle mani del presbiterio (I Tim. 4, 14); 3) affermavano l'inutilità delle preghiere per i defunti; 4) respingevano i digiuni obbligatori imposti in determinati giorni, potendosi digiunire tutti i giorni, anche la domenica, ma ritenevano che i digiuni dovessero essere spontanei; 5) condannavano la celebrazione della Pasqua come una sopravvivenza giudaica, citando, male a proposito, il testo: « Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato » (I Cor. 5, 7).

Gli a. incontrarono l'opposizione non soltanto dei cattolici, ma anche degli ariani. Del resto furono poco numerosi: scacciati da tutte le chiese e costretti a riunirsi nelle campagne e nelle foreste, presto scomparvero. I protestanti rinnovarono in parte le loro eresie.

Bibliografia2 opere
BIBL.: Hefele-Lecleren, II, pp. 77, 81-83, 85; H. Hemmer, s. v. in DThC, I, coll. 516-17.

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Di Cesare Bertola

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), coll. 357–358.

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vol. 1, coll. 357–358

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Bertola, Cesare. “Aerio e Aeriani.” In Enciclopedia Cattolica, vol. I, coll. 357–358. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1948. https://azioneromana.com/it/article/aerio-e-aeriani.

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Bertola, Cesare. “Aerio e Aeriani.” Enciclopedia Cattolica, vol. I, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1948, coll. 357–358. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/aerio-e-aeriani.

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