AFFRINGUES, BRUNO d'. - Certosino, n. a Saint-Omer nel 1546 e m. nella Grande-Chartreuse di Grenoble nel 1632. Di nobili natali, unì ad un eletto ingegno una grande pietà e purezza di vita. Studiò a Parigi, viaggiò in Italia, si fermò a Torino e Padova, visitò Venezia e Roma, e, tornato in Francia, venne eletto vicario generale della diocesi di Carpentras. In fine, quantunque il favore del vescovo e del Papa gli facesse risplendere davanti agli occhi una rapida carriera, si ricoverò tra i Certosini della grande Certosa e vi prese l'abito nel 1591 a quarantacinque anni. Distintosi come priore della certosa di Villeneuve-lez-Avignon, venne eletto generale del-
l'Ordine nel 1600. Mirabile fu il risveglio dei Certosini sotto il suo governo: la Grande Certosa fu riedificata, il noviziato rifiori per numero e qualità di soggetti, restaurata la liturgia, favoriti gli studi, curata la stampa, ecc. Gli resero onore i re di Francia, lo favorì l'arciduca d'Austria, ne ebbero grande stima i sapienti del tempo. S. Roberto Bellarmino lo disse degno di essere papa e s. Francesco di Sales ne lodò la semplicità di colomba e l'umiltà di santo. Alla sua morte l'Ordine contava 10 nuove certose e 3000 religiosi. Non lasciò opere a stampa e di lui, strano a dirsi, è poverissima la bibliografia.