AGRICOLA, PELAGIANO. - Noto solo da Prospero di Aquitania, il quale dice (Chronicon, ad a. 429: PL 51, 594): « A. pelagiano, figlio del vescovo pelagiano Severiano, corruppe la Chiesa della Gran Bretagna con i suoi errori. Papa Celestino vi mandò s. Germano di Auxerre che, confusi gli eretici, riconduce i Britanni alla fede cattolica ». A questo stesso A. il Caspari ha voluto attribuire un trattato De divitiis e cinque lettere di un ignoto autore pelagiano, che ci procurano una buona conoscenza della morale pelagiana. Ma oggi sembra che tali scritti siano piuttosto da attribuire a Fastidio (v.).
BIBL.: C. P. Caspari, Briefe Abhandlungen und Predigten aus den zwei letzten Jahrhunderten des kirchlichen Altertums und dem Anfang des Mittelalters, Cristiania 1890, pp. 1-167; O. Barber, Gesch. der altkirchlichen Lit., IV, Friburgo in Br. 1924, pp. 519-520; I. Kirmer, Das Eigentum des Fastidius im Felslagianischen Streit, St. Ottilien 1938.