AGRICOLA, MICHAEL. - N. verso il 1508 o 1512 a Torsby, nella parrocchia di Perna o Pernaja, e improvvisamente il 9 apr. 1557, presso Viborg (Viburi), nella cui cattedrale fu sepolto. « Agricola » è un cognome latinizzato dal tedesco (Bauer), secondo le abitudini del tempo; Lutero, per una canzonatoria deformazione, invece di « Agricola » lo soprannominò « Grickel ».
A., ritenuto il riformatore della Finlandia, è il fondatore della lingua finlandese. Compiuti gli studi elementari ad Abo, fu mandato da Martino Skytte, vescovo luterano di questa città per imposizione del Greto Gustavo Wasa, a continuare la sua formazione a Wittenberg (1526-39), ove udì le lezioni di Lutero e di Melantone e fu guadagnato al protestantesimo. Ristornato da Wittenberg, venne nominato rettore della scuola della cattedrale di Abo, poi fu coadiutore di Skytte (1548), dopo la cui morte divenne amministratore della diocesi, e infine (1554-57), divisa la diocesi in due parti, Abo e Viborg, fu eletto vescovo di Abo, allora capitale della Finlandia.
Opere. - Durante un decennio di indefesso lavoro, pubblicò vari scritti: verso il 1542 un Abbecedario; poco dopo un Catechismo di Lutero; nel 1544 seguì la stampa di un libro di preghiere. Nel 1543 pubblicò la traduzione del Nuovo Testamento che aveva incominciato negli anni dei suoi studi; nel 1549 il rituale del Battesimo; nel 1551 continuò la pubblicazione della traduzione di altre parti della Bibbia, i Salmi e i Profeti. La prefazione al Salterio porta un elenco delle divinità pagane della mitologia finnica. Seguirono, nel 1552, le traduzioni di Aggeo, di Zaccaria e di Malachia.
Siccome a quel tempo l'arte tipografica non era ancora introdotta nella Finlandia, che era incorporata alla Svezia, le sue opere furono stampate a Stoccolma. Secondo l'esempio del suo maestro, adoperò la lingua popolare per l'insegnamento della religione, la cultura del culto, la diffusione della Bibbia e divenne così il fondatore della lingua letteraria finlandese.