ALBA, JUAN de. - Esegeta certosino spagnolo, n. da nobile famiglia madrilenu nella prima metà del sec. XVI. Versatissimo nelle lingue greca e ebraica, dopo la laurea dottorale entrò nella certosa di Val di Cristo (Valenza) e vi emise la professione il 2 luglio 1564. M., in concetto di santità, il 27 dic. 1591.
Gli annali della Certosa di Val di Cristo lo definiscono « domus nostrae lux et ornamentum ». Dopo la sua morte uscirono a Valenza, presso Filippo Mey, le sue opere: Sacrarum Semiasum, Animadversionum, et Electorum ex utriusque Testamentum lectioe Commentarii et Censura, Valenza 1610 (Venezia 1631, Magonza 1675); Selectae Adnotationes et Expositiones in varia utriusque Testamentum difficillima loca, Valenza e Venezia 1613; Floridus manipulus divinae Scripturae, in quo permulta difficiliora loca ex amplissima Veteris ac Novi Testamentum serie deprompta, catholice exponuntur, Valenza 1615. È rimasta inedita la sua Centuria Sacra (manoscritto della Certosa di Val di Cristo).