AGAG. - Re di Amalec. Per punire le razzie e le uccisioni da lui commesse a danno di Israele, CAMITI (v.), che da secoli combattevano gli Israeliti, dopo aver sbarrato loro la via di Canaan (Ex. 17, 8-16). Per ordine di Samuele, che gli parlò in nome del Signore, Saul decretò l'anàtema o hērem contro i nemici, votò cioè alla morte uomini e bestie; ma poi trasgredì il comando divino, lasciando in vita A., vinto e prigioniero. Samuele, dopo aver rimproverato Saul (« melior est oboedientia quam victimae », Os. 6, 6; Mt. 9, 13; 12, 7), applicando le norme della guerra santa (Lev. 27, 29) e la legge del taglione (Ex. 21, 23-25), tagliò a pezzi A. dinanzi all'altare a Galgala (I Sam. 15).
La nota frase di A. sull'amara separazione della morte (ibid., V. 32) è nei Settanta e nella Volgata, ma manca nel testo massoretico. Il nome A. forse era titolo dinastico, poiché vi era già un « A. re di Amalec » al tempo di Mosè (Num. 24, 7). Francesco Spadafora