AKIĞAN, ANDREA. - Primo patriarca dei Siri cattolici, n. a Mardin nel 1622, m. ivi nel 1677. Convertitosi al cattolico, entrò nel Collegio maronita di Roma nel 1646. Ritornato nel Libano nel 1649, e ordinato sacerdote, fu inviato in Aleppo. Nel 1656 fu consacrato vescovo per i Siri convertiti dal giacobitismo, che per opera sua erano tanto cresciuti di numero. Il patriarca giacobita Simone I, residente in Aleppo, lo sospese, e sebbene un firmano del Sultano gli ridesse il possesso della sua chiesa (1656), i giacobiti non tardarono a muovergli guerra, sicché nel 1657 dovette fuggire nel Libano. Ritornò trionfante l'anno seguente, e si installò nella sua chiesa con straordinaria pompa (1659). Introdusse la benedizione eucaristica, l'acqua santa, il rosario, le insegne pontificali latine ecc. Nel 1662 fu eletto patriarca; in data 3 agosto del 1677 Alessandro VII gli mandò la conferma ed il pallio. Morì in questo stesso anno, dopo aver tanto sofferto e lottato come vescovo e come patriarca, perché i firmani a lui concessi gli davano autorità anche sui giacobiti.
AKIĞAN, ANDREA
BIBL.: F. De Tarrazi, *An-salātil al-tārīhijah*, *fi asāqifat al-abratijat as-survānijah* (Le serie storiche circa i vescovi delle diocesi sive), Beirut 1910, pp. 178-99; D. E. Naqqāšan, *Inajāt ar-Ruhmān fi hidājat as-Surjān* (La Provvidenza del Misericordioso nella conversione dei Siri), ivi 1910, pp. 34-69; Ad-Duwaihi (compagno di apostolato di A.), *Tārīh al-madrasah al-mārijājīh fi Rumijah* (Storia del Collegio maronita in Roma), ed. L. Cheikho, in *Al-Masriq*, 21 (1923), pp. 213-15; A. Rabbath, *Documents inédits*, I, fasc. II, Parigi-Lipsia-Londra 1905-1907, pp. 94-103, 453-70, 510; II, fasc. II, ivi 1910-11, pp. 4, 6, 13, 78, 79.