ALAMANNI, COSIMO

ALAMANNI, COSIMO. - Rinomato cultore di filosofia tomista, n. a Milano nel 1559 ed ivi m. il 24 maggio 1624. Entrò giovane nella Compagnia di Gesù (1575), e, dopo il consueto tirocinio, fu mandato a compiere gli studi a Roma, dove ebbe per maestri il Suarez e il Vasquez. Ritornato a Milano fu professore di filosofia, poi di teologia ed infine di casistica al Collegio Brera. Nel 1606 si recò alla curia vescovile di Pavia, dove rimase per 20 anni, come teologo consultore del vescovo. Durante questo tempo attese alla compilazione della sua: *Summa philosophiae ex variis libris d. Thomae in ordinem cursus philosophici accommodata*, edita la prima volta a Pavia negli anni 1618-29, ed encomiata da Leone XIII. Nel 1623 ritornò a Milano, dove lavorò ancora assiduamente, oltre che nell'esercizio del suo ministero, anche come prefetto degli studi al Collegio Brera.

BIBL.: C. Alamanni, *Summa philosophiae*, etc., I, nuova ed., Parigi 1883, pref., pp. vi-xx; Sommervogel, I, coll. 113-14.