ALBERGATI, ANTONIO

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ALBERGATI, ANTONIO. - N. a Bologna il 16 sett. 1566, m. il 4 genn. 1634. Fu vicario generale e arcidiacono a Milano (1602-1607), referendario di Segnatura, governatore di Todi e quindi uno appostolico a Colonia (1610-20). Lavorò attivamente nelle diete (1612 e 1619) per l'unione dei principi cattolici e per la conversione dei protestanti. Era stato pure preconizzato e creato vescovo di Bisceglie (1609). Difese energicamente l'immunità ecclesiastica durante la nunziatura di Lisbona. Verso il 1622 fu ausiliare del card. Ludovico Ludovisi a Bologna, dove rimase fino alla morte di lui (1632). La sua tomba è in Roma, nella chiesa di S. Maria della Scala. Scrisse opere ascetiche e di diritto.

Bibl.: G. Fantuzzi, Notizie degli scrittori bolognesi, I, Bologna 1784, pp. 92-95; Mazzuchelli, I, 1, p. 278 sq. Giuseppe Sanità ALBERGATI, Fabio. - Moralista laico, n. a Bologna, di nobile famiglia, fu castellano di Perugia; m. il 8 ag. 1606. Manifestò la sua profonda cultura in varie pubblicazioni di carattere morale. Da ricordare: Del modo di ridurre alla pace le inimicizie private; Del cardinale e Dei discorsi politici, in 5 libri, nei quali l'A. sostiene la dottrina politica di Aristotele contro quella di Giovanni Bodino: questi ultimi vennero pubblicati dopo la sua morte.
Bibl.: G. Fantuzzi, Notizie degli scrittori bolognesi, I, Bologna 1784, p. 97.