ALBERTACCI, VESPASIANO (detto AMFIAREO). - Francescano, calligrafo, n. a Ferrara e operante nella seconda metà del sec. XVI. Dall'età di 14 anni visse a Venezia, dove insegnò per un trentennio. I suoi scritti sono raccolti nel Metodo et esemplare per lo scrivere majuscolo, dedicato al doge Francesco Donati, compilato nel 1572 ed edito in Venezia nel 1589. Il Merino, nel suo Escuela paleografica, lo stima il miglior calligrafo del suo tempo.
BibliografiaAnon., s. v. Amfiareo in Thieme-Becker, I, p. 404.
BIBL.: Anon., s. v. Amfiareo in Thieme-Becker, I, p. 404.
Tomaso M. Gallino. “Albertacci, vespasiano (detto amfiareo).” In Enciclopedia Cattolica, vol. I, col. 673. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1948. https://azioneromana.com/it/article/albertacci-vespasiano-detto-amfiareo.
MLA
Tomaso M. Gallino. “Albertacci, vespasiano (detto amfiareo).” Enciclopedia Cattolica, vol. I, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1948, col. 673. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/albertacci-vespasiano-detto-amfiareo.
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