ALLEANZA

ALLEANZA. - Sotto questo nome sono conosciute alcune organizzazioni protestanti, di cui le principali sono:

1) ALLEANZA EVANGELICA MONDIALE (World's Evangelical Alliance). - Nel 1844 Gregorio XVI con l'enciclica Inter praecipuas, del 5 maggio, condannò l'A. cristiana che era stata fondata negli Stati Uniti. Due anni dopo, nel 1846, fu costituita a Londra l'A. evangelica mondiale. Vi accorsero 800 delegati di diverse sette, da molti paesi. Fu subito approvata la «Base dottrinale» che consta di 9 articoli o punti, considerati però non quale «credo» obbligatorio, ma come dottrine essenziali dei cristiani che desiderassero appartenere all'A. Tra i sopradetti punti sono da notarsi il 2: diritto ed obbligo dell'esame privato nell'interpretazione della S. Scrittura; ed il 6: la giustificazione del peccatore per la sola fede. È dunque una irritazione prettamente protestante. Lo scopo dell'A., ripetuto nella copertina dei singoli numeri della rivista The Evangelical Christendom, che è l'organo ufficiale, è che «i cristiani inglesi e quelli di altre nazioni attuino in se stessi e manifestino agli altri la vivente ed essenziale unione di tutti i credenti nella scuola di Cristo». L'A. professa di lavorare per favorire la cooperazione e l'unità, difendere la libertà religiosa, aiutare i cristiani perseguitati, promuovere l'unione nella preghiera, conservare la verità e l'amore evangelico, ecc.; dai suoi scritti e dalla sua storia di quasi un secolo, consta che essa si è sempre opposta ad ogni tentativo di unione con i cattolici; non ha mai difeso la libertà religiosa di essi, quando vennero perseguitati, ad es. durante il Kulturkampf germano, da Calles nel Messico e dai rivoluzionari nella Spagna; e mai, nei suoi foglietti e scritti, ha manifestato amore evangelico verso i cattolici, ma piuttosto avversione non molto discosta dall'odio.

L'A. trovò eco favorevole tra le sette di quasi tutti i paesi ed anche tra quelle d'Italia, le cui riviste e fogli pubblicano ogni anno i temi della settimana di preghiera. Nelle singole nazioni le sette unite all'A. hanno il comitato nazionale, ma il comitato principale fu sempre quello di Londra. Ogni quattro o cinque anni si celebrano riunioni generali, nelle quali non manca mai qualche attacco contro la Chiesa cattolica. Gli elementi principali dell'A. sono, oltre i congressi generali, la settimana di preghiera e la stampa. Nella settimana di preghiera, dal 7 al 14 gen., si propongono ordinariamente argomenti più e generali. Le pubblicazioni, poi, tanto regolari come saltuarie, sono

generalmente contrarie alla Chiesa cattolica, con una ostilità che ricorda quella dei peggiori tempi delle polemiche religiose del sec. XVI.

BIBL.: Ph. Schaff, S. Macauley Jackson, D. S. Schaff, A. Religious Encyclopedia, Nuova York-Londra 1891; Annual Report of the World Evangelical Alliance, Londra 1926-38; H. M. Gooch, The World Evangelical Alliance, its Origin, Aim and outlook, ivi s. n.; Evangelical Christendom Organ of the World's Evangelical Alliance, ivi 1934-39; C. Crivelli, I Protanti in Italia, 2 voll., Isola del Liri 1934-38.

2) ALLEANZA PRESBITERIANA O ALLEANZA DELLE CHIESE RIFORMATE CHE SI REGGONO CON IL SISTEMA PRESBITERIANO (Alliance of Reformed Churches through the World holding the Presbyterian System). — Presbiterianismo non è sinonimo di calvinismo. Questo ritira guarda le dottrine di Calvino, quello il sistema o regime ecclesiastico da lui stabilito, secondo il quale la Chiesa deve essere governata da anziani (presbiteri), tanto laici che ecclesiastici. Si danno chiese presbiteriane che non professano tutte le dottrine calviniste.

La fondazione dell'A. evangelica mondiale destò tra i presbiteriani l'idea di costituire fra di loro un'a, che, senza incrinare l'indipendenza delle singole chiese riformate, servisse di vincolo per aiutarsi reciproca mente, per trattare gli affari comuni circa le missioni, ecc. L'A. presbiteriana fu fondata nel 1875.

L'A. è formata non da individui, ma da Chiese (sino di concistori), con un numero di deputati proporzionato al numero delle loro comunità o congregazioni. I deputati si riuniscono ogni quadriennio in una specie di concilio, che esamina tutti gli affari di interesse comune, ma è senza autorità per imporre le sue decisioni ed i suoi consigli. In queste adunanze talvolta si scaglia qualche attacco contro la Chiesa cattolica, ma anche si sentono delle vere ritmi che non mancano di far riflettere i congressisti, come successe nel congresso del 1913 a Belfast, nel quale uno dei deputati mise a confronto l'unione della Chiesa cattolica con la divisione dei protestanti, e a questi applicò il detto del Coleridge: «Io appartengo a quella santa e infallibile Chiesa della quale adesso io sono l'unico membro». Tra le 108 chiese allente si trova pure la Chiesa valdese.

BIBL.: Ph. Schaff, S. M. Jackson, D. S. Schaff, A. Religious Encyclopedia, Nuova York-Londra 1891; E. O. Watson, Year Book of the Churches, Baltimore-Nuova York 1924-25; W. H. Hamilton, Proceeding of the 13th General Council of the Alliance of Reformed Churches, Edimburgo 1929; id., 14th General Council, ivi 1933; The Quarterly Register of the Alliance of Reformed Churches holding the Presbyterian System, ivi 1933-34; J. R. Stevenson, Report of the Committee on Work on the Continent of Europe, Nuova York 1930.

3) ALLEANZA BATTISTA MONDIALE (Baptist World Alliance). — Fu fondata a Londra nel 1905, con lo scopo di promuovere lo spirito di cooperazione e di cameratismo tra tutte le chiese battiste sparse nel mondo. Dato il regime congregazionista dei battisti, per il quale le singole Chiese non si aggruppano a simboli, concistori, ecc., ma rimane ciascuna assoluta mente isolata e indipendente, non era possibile che la giunta generale dell'A. riunisse i rappresentanti delle singole chiese, giacché sono circa 70.000 nel mondo e oltre una cinquantina nella sola Italia. Per questo la giunta o concilio generale si compone di soli 22 membri, dei quali 7 degli Stati Uniti, 5 inglesi, 2 canadesi ed altri 8 per il resto del mondo battista.

L'indipendenza delle singole Chiese e la divisione degli stessi battisti in circa 20 è detto differenti hanno contribuito al silenzio che si fa attorno a questa A. nei loro annuari o manuali. Eccettuato qualche manuale, come l'inglese del 1912, nel quale si trovano tutti gli articoli e clausole dell'A., negli altri vi è appena un brevissimo accenno, con indicazione degli ufficiali principali e con la citazione fedele del con-

tributo annuale. L'ultimo congresso generale dell'A. battista mondiale, tenuto a Berlino nel 1934, fu celebre per il numero dei partecipanti (dicono essere stati 10.000) e per le circostanze in cui si tenne.

Ad imitazione dei battisti e dei presbiteriani, anche alcune èttte principali hanno formato le loro a. con diversi nomi. I luterani hanno la loro convenzione mondiale luterana; i metodisti la conferenza ecumenica metodista, ecc.

BIBL.: The Baptist Handbook, Londra 1912; E. O. Watson, Yearbook of the Churches, Baltimore-Nuova York 1924-25; Northern Baptist in Action, Nuova York 1933; American Baptist Year-Book, Boston-Chicago 1928-31; An International Baptist Magazine, Nuova York 1934-37; The Missionary Review of the World, ivi 1929-38.

4. ALLEANZA MONDIALE PER L'AMICIZIA INTERNAZIONALE MEDIANTE LE CHIESE (World Alliance for Promoting International Friendship through the Churches)

Il Comitato italiano di questa A. così ne narra (1930) la storia: «La sua prima origine risale a circa 25 anni fa, vale a dire alla fusione di due movimenti che simultaneamente si erano manifestati negli Stati Uniti ed in Europa dal 1905 al 1907, fra rappresentanti delle varie Chiese adunati in solenni congressi a Nuova York ed a Londra. Si vagheggiava una federazione o unione delle diverse frazioni della cristianità in vista di un'opera comune; e fra tutte apparve opera importantissima e urgentissima quella di mettere le forze religiose al servizio della pace internazionale». Lo scopo è dunque di creare nei popoli uno stato d'animo che ispiri e sostenga i governi nelle loro decisioni per il mantenimento della pace e l'abolizione definitiva della guerra. La prima grande conferenza internazionale fu convocata a Costanza il 2 luglio 1914, proprio quando scoppiava la guerra europea. Finita la guerra, ogni triennio se ne sono tenute altre. La Chiesa cattolica, pur lodando lo scopo per il quale l'A. prega e fa pregare, ufficialmente si tiene appartata. Essa non può considerarsi come una frazione della cristianità; inoltre nei comitati — come nell'italiano — figurano con frequenza degli ex-preti; essa poi non ritiene che i metodi adottati dall'A. conducano allo scopo desiderato.

L'A. ha comitati nazionali facenti capo ad un comitato centrale, che raccoglie e comunica le informazioni, coordinando l'opera, e risiede a Ginevra; l'Annuale ufficiale della Chiesa d'Inghilterra lo chiamava, senz'altro, la parte spirituale della «Lega delle Nazioni»: il comitato italiano ha pure introdotto in Italia l'istituzione protestante giovanile dei «cavalieri della pace». L'A. non ha potuto ottenere il suo scopo, nonostante la sua eccellente organizzazione, la sua grande attività nel dare e promuovere conferenze e nella pubblicazione di numerosi opuscoli e libri.

BIBL.: Comitato italiano dell'A. mondiale per l'Amicizia internazionale mediante le Chiese, Pace in Terra, Roma 1930; Work amongst the Nations, Reports by the National Councils on their activities from 1914 to 1931, Londra 1931; Outlines of the History and Objectives of the World Alliance for International Friendship through the Churches, Nuova York 1932; C. Crivelli, I Protestanti in Italia, 2 voll., Isola del Liri 1934-38; The Churches in Action (International Peace Series), Nuova York 1933-36; News Letter, ivi 1933-40.