ALTING, JAKOB. - Ebraista calvinista, n. a Heidelberg nel 1618, m. a Groninga nel 1679. Era KLEE, HEINRICH (v.) del quale pubblicò le opere. Imparò l'ebraico a Emden da Gumprecht ben Abraham; dal 1643 lo insegnò a Groninga ed emulò i due Buxtorf. Convinto coceciano (v. COCCEJUS), visse in continua lotta con Samuel des Marest (Maresius).
Pubblicò una grammatica siriana (1676). In *Fundamenta punctuationis linguae sanctae* (Groninga 1654; 6a ed. 1701) fondò la scuola grammaticale (continuata da Danz e Schultens) che spiega le variazioni vocaliche nella morfologia ebraica con la quantità delle pause (systema trium morarum). Nelle postume *Opera omnia theologica*, *analytica*, *exegetica*, *practica*, *problematica* et *philologica* *Altingii* (5 voll. in fol. editi da Balthasar Bekker, Amsterdam 1686) si rilevano eruditi lavori esegetici: *Internuncius Dei geminus Veteris alter*, *alter Novi Test.*, *seu vaticinii Mosaici Deuteron*. 18; *Schilo seu de vaticinio patr. Jacobi Gen. 49, 10, libri V*; un commento integrale a *Romani* e a *Geremia*.
Le *Opera omnia* sono all'Indice (decr. 25 mag. 1684; 10 maggio 1757).