AMASA (ebr. ʿāmāšāʾ «fardello»; Settanta: ʿAṭṭāṣa). - Capo militare, figlio di Abigail sorella di David e di Jether (o Jetra) Ismaelita (I Par. 2, 17) o Jezraelita (II Sam. 17, 25). SALOMÈ (v.), che lo costituì capo delle sue milizie. Vinto da Joab (v.), fu trattato benignamente da David, che si legò A. assegnandogli l'alto posto di capo dell'esercito, tenuto prima da Joab, cugino di A. (II Sam. 19, 14). Essendo scoppiato una nuova rivolta capeggiata dal benjaminita Seba, A. fu incaricato dal re di reprimerla, ma non riuscì a reclutare gli uomini di Giuda entro i 3 giorni fissatigli (II Sam. 20, 4 sg.). Abisai (v.) e Joab. Questi aspettò che giungesse l'odiato rivale, e l'uccise a tradimento, fingendo di abbracciarlo, presso Gabson (ibid. 8-13). David fu afflittissimo per l'assassinio del nipote, e morendo incaricò Salomone di vendicarlo (I Reg. 2, 5, 32-34). Angelo Penna
AMASA (EBR. ʿĀMĀŠĀʾ «FARDELLO»; SETTANTA: ʿAṬṬĀṢA)
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“AMASA (EBR. ʿĀMĀŠĀʾ «FARDELLO»; SETTANTA: ʿAṬṬĀṢA).” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 593. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/amasa-ebr-amasa-fardello-settanta-attasa.