AMORT, EUSEBIUS. - Teologo tedesco del secolo XVIII, n. a Bibermühle, presso Tölz, in Baviera, il
15 nov. 1692, m. il 5 febbr. 1775. Entrò, ancor giovane, nell'Ordine dei Canonici regolari lateranensi nella prepositura di Polling. Nominato nel 1717 professore di filosofia e poi di teologia, insegnò tali discipline insieme al diritto canonico per alcuni anni nella scuola della prepositura. Quale teologo del card. Lercari (1733-35), ebbe l'occasione di conoscere molte personalità. Tornato a Polling, per 40 anni attese con zelo indefesso ai suoi studi prediletti.
A. scrisse moltissimo, e non solo di materie ecclesiastiche. Fin dal 1722 fondò una rivista: Parnassus boicus, di carattere scientifico-letterario. Come moralista è conconsiderato, con s. Alfonso de' Liguori, il fondatore dell'«requiprobabilismo», sostenendo per questo molte controversie. Si confrontino i suoi scritti Controversiae novae morales (Augusta 1749) e Disquisitiones dogmaticae de controversiis in theologia moralis insignibus (Venezia 1745) e più specialmente: Theologia moralis inter rigorem et laxitatem media, ibid. 1757. Delle altre sue opere meritano di essere ricordate: Theologia eclectica, moralis et scholastica (Augusta 1752 e Bologna 1753); Elementus juris canonici veteris et moderni (Ulma 1757). D'ingegno versatile, più erudito che profondo, A. scrisse anche di teologia mistica. Oggi l'opera sua più stimata per le preziose notizie conservateci è Vetus disciplina canonicorum regularium et saecularium ex documentis ineditis usque ad saeculum XVII critice et moraliter expensa (Venezia 1748).
BIBL. F.-X. Baader, Das gelehrte Bayern, Norimberga 1804; Hurter, III, p. 201; C. Toussaint, s. V. in DThC, I, coll. 1115-1116; J. Pietsch, s. V. in DHG, II, coll. 1332-33.