ANTONIO DA ALEPPO

ANTONIO da Aleppo. - Frate minore, missi-nario in Egitto, n. nel 1709, m. in Akmin il 31 ag. 1766. Il suo nome di battesimo era Fatah Alah « Felicità di Dio ». Melchita dissidente, si convertì al cattolicesimo verso i 30 anni e fu maestro di scuola e commessale dei Frati Minori in Farsciut. Conosceva perfettamente il greco. L’arabo e il turco e anche un po’ l’italiano ed era verosimismo nella dommatica e nelle controversie orientali. Vestito l’abito francescano in Tarsciut nel 1739, fu mandato nel 1751, con i pp. Remedio Prutsky e Martino Lang, in Etiopia, dove si fissarono presso l’imperatore a Gondar. L’Abuna minacciò la scommucia e intimò l’imperatore sicché questi diede loro l’ordine di partire al più presto (2 ott. 1753); ma i missionari vi rimessero ancora tre mesi. Finalmente il giorno di Natale furono espulsi dal palazzo dell’imperatore; solo A. fu costretto a rimanere per tradurre il Pentateuco in arabo. All’inizio del 1759 troviamo A. al Cairo; morì superiore della casa di Akmin. Per la sua vita illibata e le sue eccellenti qualità era stimato da tutti i cattolici e non cattolici.

BIBL.: V. Grieder, Germania Franciscana, I, Innsbruck 1777; T. Somigli, La Francescana Spedizione in Etiopia del 1751-1754 e la sua relazione del p. Remedio Prutsky di Boemia, in Archivum Franciscanum Historicum, VI, Quaracchi 1913.

Pancrazio Maarscahlerwerd