APPIANI, LUIGI ANTONIO. - Missionario lazzarista, n. a Dogliani (Cuneo) nel 1663, m. a Canton n

Applani, Andrea - Autoritratto - Firenze, Galleria degli Uffizi.
ell 1732. Entrato nella Congregazione della Missione già sacerdote (1687), fu nominato professore nella casa di Roma e direttore spirituale al Collegio di Propaganda. Ridotto per malattia in fin di vita, fece voto di andare in missione e, guarito, andò in Cina con 32 religiosi e due preti secolari. Da Propaganda ebbe incarico di fondare un seminario per il clero indigeno (1697). Iniziò il ministero nel vicariato del Szechwan, e nel 1705 fu scelto come interprete da mons. de Tournon, legato pontificio e suo congiunto, che doveva trattare la difficile questione dei riti cinesi. Poco dopo (1706) fu arrestato e rimase in dura prigionia vent'anni ca. La ragione della cattura pare debba cercarsi nell'avversione delle autorità cinesi all'atteggiamento del Papa nella questione dei riti. Clemente XI indirizzò al prigioniero un breve (1711) elogiando la fedeltà e la fortezza di lui e nominandolo protonotario apostolico. Gli offrì, pure, l'esposito, che A. rifiutò, pregando di darlo invece al suo confratello Müller. Lo stesso Papa domandò per lui grazia all'imperatore, che la negò; Benedetto XIII rinnovò l'istanza e l'A. fu liberato (1726). Continuò a lavorare alacremente a Canton, fino alla morte.