ANZER, JOHANN BAPTIST. - Vescovo tedesco, missionario in Cina, n. il 16 maggio 1851, m. a Roma il 24 nov. 1903. Appartenente alla Societas Verbi Diviniti di Steyl (Olanda), fu inviato in Cina nel 1879, nello Sciantung meridionale. Nel 1886 fu nominato vescovo titolare di Telepte e vicario apostolico a riconoscimento del largo successo della sua missione (alla sua morte lasciò 26.000 battezzati e 40.000 catecumeni).
A. ha dirette connessioni con l'affermarsi della politica tedesca nell'Estremo Oriente. Col consenso della S. Sede, infatti, nel 1890 sottrasse al tradizionale protettorato francese la sua missione e si appellò a quello germanico, riuscendo tra l'altro così a penetrare nella stessa Jenciantufu, la città santa dei Cinesi, patria di Confucio. Quando nel 1897 vennero qui assassinati due suoi missionari, A., per garantire la vita e l'attività dei missionari, provocò dal governo germanico l'invio di due navi da guerra nella baia di Kiao-Ciao. Egli ebbe parte attiva anche nella cessione in affitto alla Germania di Tsing-tao. Ponendo così l'azione missionaria tanto apertamente sotto la protezione d'una potenza europea, A. offrì giustificazione politica alla persecuzione anticristiana del 1900 (guerra dei boxers, v.).