ANTONIO da Amandola, beato. - Predicatore agostiniano, n. dal contadino Sempliciano Migliorati (Megliorati, Meliorati) il 17 genn. 1355 presso Amandola (Ascoli Piceno), m. ivi il 25 genn. 1450. Educato dai Benedettini di S. Anastasio, rimasto orfano dei genitori entrò, a 18 anni, nel convento dei Romitani di s. Agostino, sito alle falde del colle Marabbiore. Vi trascorse 12 anni, poi passò al convento di Tolentino, ove per altri 12 anni svolse attivo apostolato, e per la sua imitazione delle virtù del Santo di Tolentino meritava il titolo di « novello s. Nicola ». Fu poi a predicare per 3 anni in Puglia. Ritornato in patria, fu fino alla tarda morte priore degli Agostiniani di Amandola, il cui romitorio trasformò in ampio convento.
Compì molti miracoli in vita, specie in occasione di pubbliche calamità, e dopo morte (155 tra il 1455 e il 1652, elencati nel Sommario di Beatificazione); onde il comune di Amandola lo proclamava il 2 marzo 1460 « difensore di questa terra ». Clemente XIII l’1 luglio 1759 ne confermò il culto prestatogli « ab immemorabili »; la sua festa ricorre il 28 genn. Con breve del 20 apr. 1890 Leone XIII concedeva l’indulgenza plenaria ai numerosi visitatori del Santuario che conserva il suo corpo.