APOSTOLATO DELLA PREGHIERA. - Associazione di carattere religioso, nella quale i fedeli partecipano all'instaurazione del regno del Sacro Cuore mediante i meriti delle loro azioni, offerte quotidianamente.
Ne fu ideatore e fondatore il gesuita Xavier Gautrelet, il quale nel dic. 1844 invitò i giovani studenti religiosi a lui affidati nel collegio di Vals-les-Bains (Francia), ad unirsi in lega di preghiera per la salvezza delle anime. L'idea si diffuse presto fuori della casa religiosa di Vals; nel 1846 il p. Gautrelet la espose in un opuscolo di propaganda, che fu accolto dai vescovi con entusiasmo; nel 1849 l'A. d. p. fu arricchito da Pio IX di indulgenze e da allora incomincia quella rapida e grandiosa diffusione in tutto il mondo, che
aggi fa ascendere gli associati a oltre 35 milioni, di
stribuiti in ca. 135.000 centri. Il potente organizzatore
dell'opera fu il gesuita Henri Ramière, che nel 1860
ne divenne il direttore generale e nel 1861 fondava il
Messager du Sacré-Coeur, organo ufficiale dell'associa-
zione; per suo desiderio furono assorbite nell'A. d. p.
(detto anche Pia Lega del Sacro Cuore) due altre asso-
ciazioni simili: La pia società dell'Apostolato Cattolico,
fondata a Roma dal ven. Vincenzo Pallotti (1795-1850)
e l'Orbe santificato fondato in Piemonte verso il 1840
dal p. Francesco Pellico, fratello di Silvio.
L'A. d. p. è la fioritura della dottrina del Corpo
Mistico. Tutti gli uomini sono responsabili della sal-
vezza del mondo, tutti debbono parteciparvi in unione
col Capo. La loro vita intera dev'essere consacrata
al riscatto dell'umanità in ispirato di zelo e di pre-
ghiera. Uniti al Cuore di Gesù, in omaggio al quale vo-
gliono riparare i peccati del mondo, gli uomini sono
anche uniti e solidali tra di loro. La forza dell'offerta
quotidiana consiste appunto nel formare di tutte le
volontà cristiane un fascio serrato, sotto la direzione
del Sommo Pontefice. Molte e molte anime, santifi-
cate da questa dottrina, hanno permeata la loro vita
di fervore e hanno accettato le prove per salvare l'uma-
nità. Qui sta il rimedio più efficace contro il materia-
lismo moderno che falsa le coscienze e le attacca alla
terra.
Ogni anno vengono proposte agli associati dodici
intenzioni generali e altrettante intenzioni missionarie,
raccomandate dal Papa. Le pratiche richieste secondo
i tre gradi, in ordine crescente, sono: per il 19° grado,
sufficiente per appartenere all'A. d. p., l'offerta quoti-
diana; per il 20° si aggiunge una decina del Rosario
al giorno al Cuore Immacolato di Maria; per il 30°
si aggiunge ancora la comunione riparatrice almeno
una volta al mese. L'Opera ha diffuso nel mondo la
devozione al Sacro Cuore, al Cuore Immacolato di
Maria, la comunione riparatrice, la consacrazione per-
sonale e delle famiglie, la pratica dell'Ora Santa, e
in generale la devozione all'Eucaristia. E ha svilup-
pato anche l'amore verso il Sommo Pontefice, per cui
vengono celebrate molte e molte Messe ad ogni ora
del giorno e in tutte le parti del mondo.
L'A. d. p. dirige le opere seguenti: l'Opera della con-
sacrazione delle famiglie, le Leghe del Sacro Cuore (che
fanno praticare la comunione mensile agli adulti), la Cro-
ciata eucaristica dei fanciulli, i Cadetti e le Cadette del
Sacro Cuore, la Lega pro clero. Nel 1939 l'Opera pubbli-
cava più di 60 differenti edizioni del Messager du Sacré-
Coeur, in più di 40 lingue diverse (la guerra ultima ne ha
fatto sospendere una dicitura; ma stanno riprendendosi). Ha
pure 36 edizioni di foglietti mensili, 51 riviste della Cro-
ciata eucaristica, e un grande numero di altri periodici
per i dirigenti e i membri delle varie sezioni.
Gli associati dell'A. d. p. partecipano di tutti i meriti
di più che 80 comunità religiose; tutti i Papi, da Pio IX
in poi, e moltissimi arcivescovi e vescovi l'hanno appro-
vato e raccomandato. Pio XI diceva che dovrebbero farne
parte tutti i cattolici del mondo e S. S. Pio XII: «... di
nuovo molto volentieri dichiariamo che sarebbe per Noi
cosa gratissima se tutti senza eccezione i fedeli dessero
il loro nome a questa sacra milizia superando così di gran
lunga i quasi 35 milioni di sacristi... Nè ciò può far nascere
in alcuno il sospetto di una quasi irruzione dell'A. d. p.
in campo altrui». (AAS, 40 [1948], p. 501).
La direzione è affidata dalla Santa Sede alla Compagnia
di Gesù; il direttore generale delegato dal 1927 risiede a
Roma presso la curia generalizia dei Gesuiti; prima era a To-
losa. Vi sono poi segretari nazionali e direttori diocesani; i
direttori locali presiedono i centri e si fanno coadiuvare da
gruppi di zelatori e zelatrici. Ciascun associato riceve ogni
mese una pagella con lo svolgimento delle intenzioni pro-
poste dal Sommo Pontefice; le adunanze mensili, o anche
più frequenti, tengono viva l'attività dell'associazione, che
ha avuto ed ha un influsso notevole nella vita spirituale
della Chiesa.