BIANCHI, CONFRATERNITA DEI

BIANCHI, CONFRATERNITA dei. - Penitenti, vestiti di bianco, diffusi in Italia negli ultimi anni del sec. XIV.

A Chieri, racconta il Chronicon parvum Ripaltus, alcuni popolani, stanchi per i danni provocati da Facino Cane nella guerra tra Savoia e Monferrato, uscirono in piazza gridando «pace e misericordia», flagellandosi a sangue in segno di penitenza. S'iniziò così il movimento religioso popolare dei «flagellanti» detti B., che percorse le

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BIAGIO, santo - Reliquiario con reliquie del Santo, donato dal card. Enrico Minutolo nel 1402 - Città del Vaticano, tesoro di S. Pietro.
(fot. Sansoni)
varie contrade e città d'Italia nel 1399. Portavano sugli abiti consueti vesti di lino che scendevano sino ai piedi. La testa e il volto erano coperti da un cappuccio con due fori per gli occhi; sul capo e sul petto spiccava una croce rossa; una cintola di corda serrava i fianchi. Processionando procedevano a due o a tre portando in mano candele accese, battendosi forte con una sferza mentre cantavano laudi e chiedevano perdono dei peccati.

Gli inni, di scarso valore letterario, erano composti per l'occasione o erano presi da un repertorio o laudario delle confraternite preesistenti. In una miniatura della cronaca manoscritta di G. Sercambi si ha una riproduzione a stampa della lauda ufficiale, un canto dolente, Misericordia, eterno Dio.

Alla passata dei B. aderiva il popolo in massa, e insieme alla plebe anche le autorità ecclesiastiche e civili (come il b. Giovanni Dominici a Venezia, l'arcivescovo Fieschi a Genova, il marchese Niccolò d'Este a Ferrara, Carlo Malatesta e Carlo Gonzaga a Rimini). Si attendeva e si sperava dai B. un rinnovamento degli spiriti e dei costumi. Bonifacio IX, prima diffidente, poi attratto dalla pietà dei pellegrini Sutri (v.), li favorì, e partecipò egli pure alle processioni. I B., dopo aver attraversato tutta l'Italia, senza però varcarne i confini, si estinsero per la peste del 1400. Precipua opera loro fu di ricondurre pace fra le città discordi.

BIBL.: G. Lami, Delle élite dei flagellanti in Toscana, lez. XVIII in Lezioni di Antichità toscane e specialmente delle città

di Firenze recitate nell'Accademia della Crusca, Firenze 1766; V. FEDERICI, GIACOMO, Il miracolo del crocefisso della compagnia dei Bianchi a Sutri, in Miscell. nuziale Fedele-De Fabrizis, Napoli 1908, p. 107 sag.; G. M. Monti, Un laudario umbro quattrocentesco dei B., Città di Castello 1920. Benvenuto Matteucci

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“BIANCHI, CONFRATERNITA DEI.” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 892. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/bianchi-confraternita-dei.