Enciclopedia Cattolica vol. II, 1949 Opere caritative, associazioni religiose, confraternite

BIANCHI, CONFRATERNITA DEI

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BIANCHI, CONFRATERNITA dei. - Penitenti, vestiti di bianco, diffusi in Italia negli ultimi anni del sec. XIV.

A Chieri, racconta il Chronicon parvum Ripaltus, alcuni popolani, stanchi per i danni provocati da Facino Cane nella guerra tra Savoia e Monferrato, uscirono in piazza gridando «pace e misericordia», flagellandosi a sangue in segno di penitenza. S'iniziò così il movimento religioso popolare dei «flagellanti» detti B., che percorse le varie contrade e città d'Italia nel 1399. Portavano sugli abiti consueti vesti di lino che scendevano sino ai piedi. La testa e il volto erano coperti da un cappuccio con due fori per gli occhi; sul capo e sul petto spiccava una croce rossa; una cintola di corda serrava i fianchi. Processionando procedevano a due o a tre portando in mano candele accese, battendosi forte con una sferza mentre cantavano laudi e chiedevano perdono dei peccati.

Gli inni, di scarso valore letterario, erano composti per l'occasione o erano presi da un repertorio o laudario delle confraternite preesistenti. In una miniatura della cronaca manoscritta di G. Sercambi si ha una riproduzione a stampa della lauda ufficiale, un canto dolente, Misericordia, eterno Dio.

Alla passata dei B. aderiva il popolo in massa, e insieme alla plebe anche le autorità ecclesiastiche e civili (come il b. Giovanni Dominici a Venezia, l'arcivescovo Fieschi a Genova, il marchese Niccolò d'Este a Ferrara, Carlo Malatesta e Carlo Gonzaga a Rimini). Si attendeva e si sperava dai B. un rinnovamento degli spiriti e dei costumi. Bonifacio IX, prima diffidente, poi attratto dalla pietà dei pellegrini e dal miracolo avvenuto a Sutri (v.), li favorì, e partecipò egli pure alle processioni. I B., dopo aver attraversato tutta l'Italia, senza però varcarne i confini, si estinsero per la peste del 1400. Precipua opera loro fu di ricondurre pace fra le città discordi.

Bibliografia3 opere
BIBL.: G. Lami, Delle élite dei flagellanti in Toscana, lez. XVIII in Lezioni di Antichità toscane e specialmente delle città di Firenze recitate nell'Accademia della Crusca, Firenze 1766; V. Federici, Il miracolo del crocefisso della compagnia dei Bianchi a Sutri, in Miscell. nuziale Fedele-De Fabrizis, Napoli 1908, p. 107 sag.; G. M. Monti, Un laudario umbro quattrocentesco dei B., Città di Castello 1920.

Benvenuto Matteucci

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Di Benvenuto Matteucci

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), coll. 1540–1542.

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Pagina 892
vol. 2, coll. 1539–1540
Pagina 893
vol. 2, coll. 1541–1542

Altre voci di Benvenuto Matteucci: BIANCO (DI SANTI) DA SIENA · BETTINI (BERTIERI), ANTONIO · BRONDI, MARIA CATERINA · ARNAULD, FAMIGLIA · CAVALLARI, DOMENICO

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Matteucci, Benvenuto. “Bianchi, confraternita dei.” In Enciclopedia Cattolica, vol. II, coll. 1540–1542. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949. https://azioneromana.com/it/article/bianchi-confraternita-dei.

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Matteucci, Benvenuto. “Bianchi, confraternita dei.” Enciclopedia Cattolica, vol. II, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949, coll. 1540–1542. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/bianchi-confraternita-dei.

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