BIZZOCHI e BIZZOCHE. - Uomini e donne
(dicevasi anche Bizzoco, Bizzochero, Bizzocaro, Pin-
zocaro) che nel secc. XIII e XIV menavano vita devota
e portavano l'abito religioso stando al secolo; appar-
tenevano generalmente al Terz'ordine di s. Francesco
(cf. G. Boccaccio, Nov. 24ᵃ, 2). Appaiono diffusi in
Italia centrale già nel sec. XIII e presentano molta
Beghine (v.). Mescolati al po-
polo, vi esercitano dapprima, con la loro vita sem-
plice e povera, infusso salutare sui costumi (Vita di
Cola di Rienzo: «aveva vestimenta oneste da bizuoco,
non queste pompose»), promuovono la pietà e la con-
cordia, si dedicano alla cura degli ammalati ed eser-
citano l'ospitalità. Nel sec. XIV appaiono organizzati
in associazioni; talora si raccolsero a vita comune,
emettendo i voti di castità e povertà, oppure senza
voti conservando le proprie sostanze.
Il nome sembra provenire dal basso latino bizochus,
GVE DES LIVRES CENSUS
rez par la faculte de Theologie de
Paris, auecq la feconde &
troisfeline & Ace
cefion.
Item l'Edict faict par le Roy trefchree
ftien Henry deuxiefine de ce nom
fur lefdictz liures
censurez.
Rome apud Antonium Bladum.
M. D. XLIX.
(fot. Eur. Cott.)
BLADO - Frontospizio del catalogo dei libri proibiti dall'Università di Parigi, Roma, 1549. - Esemplare della biblioteca Vaticana.
probabilmente dal color bigio o bizzo (lat. bisius, franc. bis) di cui si vestivano; altri deriva la voce da bisscia, altri dal tedesco Bisserchen, dimin. di Büsser penitente.
Le donne costituirono piccole comunità sotto la guida dei frati Domenicani, Francescani, Agostiniani frequentando le chiese del loro Ordine, quando non ne avevano una propria; ed ebbero ben presto propri monasteri.
Gli uomini mantennero più a lungo delle donne un genere di vita più libera; furono compresi sotto il nome generico di continentes. Fraticelli (v.). Vari gruppi si lasciarono trasportare a dottrine eterodosse, specialmente riguardo alla povertà e alla castità, opponendosi clamorosamente al lusso dell'alto clero. Questi si schierarono con gli estremisti spirituali dell'Ordine francescano, e furono condannati prima da Giovanni XXII nel 1318 e più tardi soppressi dall'Inquisizione.
Il movimento femminile si identifica Beghine (v.). Emidio da Ascoli