ARISTÒBULO. - Nome di vari membri della distanza armonica, di cui due furono re e un terzo fu pretendente al trono di Giuda.
- A. I (suo nome giudaico era Giuda), primogenito di Giovanni Ircano, assunse il potere e, per primo, il titolo di re alla morte del padre (105 a. C.). Flavio Giuseppe ci narra, in modo che può dar luogo a riserve, la sua tragedia familiare. Avrebbe messo in prigione tutti i parenti più stretti, facendovi morire di fame la madre. Dopo aver fatto uccidere il fratello Antigono, suo corregnante, morì, si dice, di dolore nel 104 a. C.
In una fortunata campagna contro gli Iturei, unì alla Giudea gran parte del loro territorio, e li giudiazò di forza, imponendo loro la circoncisione e la Legge (Flavio Giuseppe, Antig. Iud., XIII, 11, 1-3).
- A. II, nipote del precedente, figlio di Alessandro Jannico e della regina Alessandra, ebbe una vita molto avventurosa. Già contro la madre, che gli preferiva l'inetto fratello Ircano (II), organizzò una rivolta. Morta la madre, nel 67 a. C. vinse suo fratello a Gerico, lo costrinse a rinunciare al regno e al sommo sacer-dozio, e, presa Gerusalemme, vi si proclamò re e pon-tefice.
Nei primi due anni di regno pacifico seguì la forte politica di sua madre, appoggiandosi ai farisei. Presto, però, Antipatro (v.), governatore dell'Idumea, irreti nelle sue mene l'imbelle Ircano, che divenne suo inconscio strumento, e chiamò dapprima in aiuto Areta III re dei Nabatei e poi Pompeo. Le cose si complicarono, specialmente per il contegno incoerente di A. verso Pompeo. Nel 63 fu sconfitto da Pompeo, che prese Gerusalemme e assoggettò a Roma la Giudea, unendola alla Siria.
A. fu condotto prigioniero a Roma. Ruscito a eva-dere, nel 56 riapparve inatteso in Palestina per Antigono (v.). Ma Gabinio soffocò l'insurrezione e A. fu ricondotto a Roma. Nel 49 fu liberato da Cesare e mandato con due legioni in Giudea a combattere contro Pompeo. Ma fu avve-lenato in Siria dai pompeiani.
- A. (III), figlio di un Alessandro, nato da A. II, e da Alessandra, era fratello di Mariamme sposa di Erode il Grande. A 17 anni fu proclamato Sommo Sacerdote. Ma un anno dopo, Erode, invidioso della popolarità di A., sospettandolo forse di mirare al re-gno con l'aiuto della madre, lo fece affogare nel ba-gno a Gerico (35 a. C.; Flavio Giuseppe, Antig. Iud., XV, 5-3,4). Fu l'ultimo degli Asmonei.