ARNOLDI, HEINRICH. - Scrittore ascetico certosino. N. nel 1407 ad Alfeld (donde l'appellativo de Allevaldia) in Sassonia, fece brillanti studi a Roma ed entrò nella corte pontificia come «corsitanus urbis Romae». Intervenne, in qualità di notaio, al Concilio di Basilea. Entrato verso il 1437 alla certosa di Valle S. Margherita a Basilea, vi fu priore dal 1450 al 1480; vi morì il 5 giugno 1487.
Fu devotissimo della Madonna (molti suoi scritti si riferiscono ai dolori di Maria) e di S. Giuseppe. Introduse nella sua certosa le feste mariane della Presentazione (1470), dell'Immacolata Concezione (1471) e della Compassione (1477), e ne compose gli uffici. Scrisse non meno di 25 opere, notevoli per dottrina e per pietà. Tra i suoi scritti stampati ricordiamo: Tractatus de modo perveniendi ad veram et perfectam Dei et proximi dilectionem (1472), ove segue la scuola dei Vittorini (l'opuscolo è attribuito spesso, erronea-mente, a Dionisio il Certosino); Contra Turcos specialis litania (Basilea 1476); De conceptione immaculata virginis Mariae (Anversa 1527). Scrisse anche una cronaca del suo convento, che fu continuata e terminata da M. Stroulin e G. Zimmermann, religiosi dello stesso monastero, e stampata, in Chronique de la chartreuse de Bâle, nella collezione Basler Chroniken (I, Lipsia 1872, pp. 248-305). Varie altre opere rimasero manoscritte (elenco completo in Nicklès, pp. 144-147, 152).