AUBIGNÉ, THÉODORE-AGRIPPA D'

AUBIGNÉ, THÉODORE-AGRIPPA d'. - N. a St-Maury (Pons-Saintonge) l'8 febbr. 1552, m. a Ginevra il 9 maggio 1630. Uomo d'arme e poeta, partigiano intransigente della setta calvinista nelle guerre di religione del suo tempo, combatté sotto le insegne del principe di Condé; sfuggito alla Notte di s. Bartolomeo, si pose al servizio di Enrico di Navarra e lo seguì in tutte le sue imprese come scudiero, cortigiano, poeta di corte, maresciallo di campo, governatore di Maillezais, vice-ammiraglio della Guienna e della Bretagna. La conversione del re lo trovò irriducibile. Morto assassinato Enrico IV, si oppose alla reggenza di Maria de' Medici, perdete i suoi incarichi e riprese la lotta, partecipando alle sollevazioni degli ugonotti sotto Luigi XIII. Non volendo più vivere nella Francia che il Richelieu veniva pacificando, minacciato da quattro condanne capitali, si rifugiò a Ginevra, dove prese moglie per la seconda volta, compose le ultime opere, e morì, sembra, di dolore, per l'abiura del primogenito.

Fu una delle figure più eminenti in quell'età fosca, il vero tipo del partigiano e del settario intrepido e intransigente nelle lotte di cui danno un'idea oltre che le sue Memorie, anche quelle del Brantôme, del Montlué, del La Noue. Fu scolaro del riformatore Teodoro di Beza, che era successo a Calvino. Tradusse quasi fanciullo il Critone e imparò prestissimo il latino, il greco, l'ebraico. Dopo il fallito complotto calvinista del castello d'Amboise, assisté, decenne, all'esecuzione dei congiunti, e si dice che giurasse davanti al loro patibolo di vendicarli.

Figura nella storia letteraria francese principalmente per il suo poema Les Tragiques (donné au public par le larcin de Prométhée), cominciato nel 1577, terminato nel 1598.

Dopo la conversione del re, il d'A. si appartò a scrivere una Histoire universelle depuis 1550 jusqu'en 1601, condannata alle fiamme dal parlamento per il suo settarismo. Altre sue opere violentemente anticattoliche sono: La confession catholique du sieur de Sancy; Les aventures du baron de Folneste, altro libello con violente satire contro la

Chiesa cattolica e aneddoti salaci sugli uomini di corte e lo stesso Enrico IV; una Histoire secrète de Th.-Agr. d'A. écrite par lui-même; un altro poema, memorie e raccolte poetiche. Uno dei figlioli del d'A. fu il padre della signora di Maintenon.

BIBL.: Le opere dell'A. a cura di E. Réaume, F. de Caussade e A. Legouze, 5 voll., Parigi 1873-92; posteriormente L. Lalanne ha dato un'edizione del Mémoires (ivi 1889). A. de Ruble della Histoire universelle (ivi 1886-1909) e Ch. Read dei Tragiques (ivi 1907). Letteratura: A. Sayous, Les écrivains de la Réformation, Ginevra 1841 (2ª ed. ivi 1854), pp. 149-65; C. A. de Sainte-Beuve, Tableau de la poésie française au XVIe siècle, Parigi 1843, pp. 144-49; A. Darmentier et A. Hatsfeld, Le XVIe siècle en France, ivi 1883, pp. 134-35; P. Morillot, A. d'A., ivi 1885; E. Faguet, XVIe siècle, ivi 1902, pp. 425-30; S. Rocheblave, A. d'A., ivi 1910; A. Garnier, A. d'A. et le parti protestant, ivi 1928.

Francesco Casnati

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“AUBIGNÉ, THÉODORE-AGRIPPA D'.” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 244. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/aubigne-theodore-agrippa-d.