AUGIER, EMILE

AUGIER, EMILE. - Autore drammatico n. a Valenza nel 1820, m. nel 1889. Continuatore del Ponsard, reagì a sua volta al romanticismo, facendo trionfare sul teatro francese quella che venne detta la « scuola del buon senso ». Fu il commediografo del ceto borghese. Difese a suo modo il principio della famiglia legittima.

Intorno al suo capolavoro, Le gendre de M. Poirier (1855), si raggruppano le sue « commedie della famiglia », che sono : Un beau mariage (1859), Les lionnes pauvres (1858), Le mariage d'Olympe (1855), L'aventurière (1848), Gabrielle

(1849), Maître Guérin (1864). È da aggiungere Madame Caverlet (1876) in cui è giustificato il divorzio.

Affermò le proprie idee politiche nelle commedie : Les effrontés (1861) e Le fils de Giboyer (1862), diffamando il giornalismo cattolico e il « royalisme religieux ». Un'altra commedia, Lions et renards (1869), è una satira calunniosa dei Gesuiti.

Molière imborghesso, fu esperto ed efficace costruttore di scene, dove tuttavia si ritrovano i vecchi schemi teatrali. La sua satira è spesso grossa e spinta. La sua « morale » laica e borghese gli valse plausi, agì ed onori. I polemisti cattolici lo combatterono gagliardamente.

BIBL.: Oltre le raccolte di scritti sul teatro di F. Sarcey, J. Lemaître, L. Lacour, P. de Saint-Victor, cf. P. Morillot, E. A., Grenoble 1901; H. Gaillard de Champris, E. A., Parigi 1911; J. Marsan, Théâtre d'hier et d'aujourd'hui, ivi 1926; S. D'Amico, Storia del teatro drammatico, IV, Milano 1941. Francesco Cannati
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“AUGIER, EMILE.” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 249. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/augier-emile.