AVANCINI, NICOLA. - Scrittore gesuita, n. in Val di Non (Trento) nel 1611, m. a Roma il 6 dic. 1686. Dotto in varie materie, tenne cattedra di lettere a Trieste, Lubiana e Vienna, di filosofia a Graz, di teologia a Vienna. Fu rettore dei collegi di Passavia, di Vienna e di Graz; poi fu visitatore della Boemia, provinciale dell'Austria e finalmente assistente per la Germania nella Curia generalizia a Roma.
Prima di entrare nelle cariche pubblicò varie opere letterarie, filosofiche, teologiche, ascetiche, ma nessuna raggiunse la fama come le meditazioni apparse sotto il titolo Vita et doctrina Iesu Christi (1665), che furono tradotte in tutte le principali lingue europee e ristampate molte volte, talora con nuovi sviluppi; sebbene molto sintetiche e un po' aride, giovano tuttora a molti per la pratica quotidiana dell'orazione (ristampa Torino 1938). Pubblicò anche prediche, poesie latine e specialmente drammi per la gioventù dei collegi: Hecatombe odarum (Vienna 1651); Poëis dramatica, in 5 parti (ivi 1653); Poëis lyrica, in 5 libri (ivi 1659); Orationes (3 voll., ivi 1656-60).