AZPURU Y XIMENES, THOMAS. - Prelato spagnolo, n. a Saragozza nel 1713, m. a Roma nel 1772. Fu canonico di Murcia, uditore di Rota per la Spagna in Roma, ed incaricato del re di Spagna presso la S. Sede. Fu insignito di molti benefici e di molte decorazioni; pubblicò numerosi opuscoli; ma la sua opera maggiore fu quella che prestò ai re Borbonici per il conseguimento del loro ostinato proposito di sopprimere i Gesuiti. Non poté tuttavia vedere la sua opera coronata di successo, perché morì un anno prima che Clemente XIV, alla cui elezione aveva tanto cooperato con l'Azara, pubblicasse il famoso breve. Nel 1758 era stato eletto vescovo di Tortosa, e nel 1770 arricchì vescovo di Valenza, senza prenderne tuttavia mai il possesso. La sua corrispondenza, rimasta inedita, è di grande interesse. Da agente, Carlo III l'aveva nominato suo ambasciatore presso il Papa.
BURL.: E. Cerchiani, Santa Romana Rota, II, Roma 1920, p. 251; Pastor, XVI, II, 1-450, passim.