AZEGLIO, CESARE TAPARELLI, MARCHESE D'

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AZEGLIO, CESARE TAPARELLI, marchese d'. - Ze-lante apostolo della buona stampa, padre dei noti scrittori: Luigi (v. TAPARELLI) e Massimo (v. sotto), n. a Torino il 10 febbr. 1763, m. a Genova il 26 nov. 1830. Fu senza dubbio uno dei maggiori esponenti del laicato cattolico piemontese del primo Ottocento, notissimo per la lealtà con cui servì la Chiesa a la corona. Prese parte alla guerra contro i Francesi (1795-96) e fu fatto prigioniero; dal 1800 al 1808 visse in volontario esilio a Firenze; nel 1814 fu scelto per rappresentare il suo sovrano presso Pio VII, quindi, tra altre cariche, fu governatore della provincia di Casale, ispettore superiore degli Istituti di pubblica beneficenza (21 marzo 1820), e Grande di Corona (14 nov. 1828). Conobbe il padre de Diessbach e fu diretto dal Lanteri (v.); da questi due apostoli della buona stampa fu orientato verso quest'attività. Infatti divenne membro attivissimo di due società aventi appunto questo scopo: ARTE CRISTIANA (v.) di Torino e di Firenze, e dell'Amicizia Cattolica di Torino, di cui fu segretario, cioè presidente, dalla fondazione alla soppressione per opera di Carlo Felice (1817-28). Introduse in Piemonte l'allora nascente Società della Propagazione della Fede (1824-25). L'opera più originale compiuta dal d'A. in favore della buona stampa fu la fondazione (1822) della prima rivista cattolica moderna del Piemonte: L'Amico d'Italia, giornale morale di lettere, scienze ed arti (16 voll.), che diresse fino al 1829, allorché ne cessò la pubblicazione. Il maggior numero degli articoli è dovuto al direttore, ma vi collaborarono anche noti scrittori come il Rosmini, lo Staffella, il Tommaseo, il Pindemonte e altri.

BIBL.: Documenti inediti: Archivio Taparelli d'A. a Saluzzzo e Archivio della Postulazione degli Oblati di Maria Ver-sine a Roma. - Biografia scritta dalla moglie marchesa Cristina Morozzo, edita e annotata da A. G. Tononi, in La Rassegna Nazionale, 17 (1884), pp. 685-715; M. d'Azeglio, I miei ricordi, Firenze 1920, passim; [P. Pirri], Cesare d'A. e gli Albori della stampa cattolica in Italia, in La Civiltà Cattolica, 1930, 111, pp. 193-212.