AZARA, José Nicolás de, marchese di Nibiano. Politico e diplomatico aragonese, n. nel 1730, m. nel 1804. Fu seguace della filosofia e dei sistemi degli enciclopedisti. Nominato agente generale di Spagna a Roma nel 1765, vi risiede per ben trentadue anni, prendendo parte attivissima a tutti gli affari della sua nazione, incominciando dalla soppressione della Compagnia di Gesù. Molto intrigò nel Conclave da cui uscì Clemente XIV. Ebbe pure alcune missioni diplomatiche presso le corti borboniche di Parma e Parigi; ma nel 1776 lo troviamo di nuovo a Roma come incaricato degli affari di Spagna presso Pio VI, e dal 1784 come ambasciatore, sempre amico dei principali lettori e artisti ed anche dei papi. Ottenne dal generale Napoleone, nel 1706, che fosse risparmiata dalla occupazione la città di Roma, la quale in segno di gratitudine gli coniò una medaglia, onorandolo anche col titolo di patrizio romano. Presa Roma due anni dopo in seguito all'assassinio del generale Duphot ed esiliato Pio VI, fece quanto era in suo potere in favore della città, di Pio VI e Pio VII così in Italia come in Francia, dove fu due volte ambasciatore, lasciando con rammarico Roma, che chiamava la sua seconda patria. Pubblicò le opere del pittore Mengs (Madrid 1780), quelle di Virgilio, di Orazio (Parma 1791, 1793) e di altri classici latini; scrisse su Garcilaso de la Vega, sul venerabile Palafox e su altri soggetti.
AZARA, JOSÉ NICOLÁS DE, MARCHESE DI NIBIANO
BIBL.: El espíritu de don José de A. descubierto en su correspondencia con don Manuel de Roda, Madrid 1846; Castellanos de Losada, Historia de la vida civil y política del marqués de Nibiano, Madrid 1849; Pastor, XVI, 1, pp. 743-1053; II, pp. 4-241; III, p. 23-638, passim. Giuseppe M. Pou y Marti