BACCINELLI, GIUSEPPE. - Carmelitano scalzo, in religione Bernardino di S. Teresa, missionario e vescovo; nativo di Roma (15 marzo 1807), dove professò l'8 dic. 1824; andò al Malabar nel 1833, ove fu rettore al seminario siro-malabarico di Verapoly (1833-36 e 1839-46) e parroco di Verapoly (1835) e di Cunea (1836-39). Quando, nel 1845, il Malabar fu diviso in tre vicariati (Verapoly, Mangalore, Quilon) egli fu nominato pro-vicario di Quilon (1847). Dal 1853 fu coadiutore del vicario apostolico di Verapoly e amministratore di Quilon, fino al 1859, quando assunse il governo di Verapoly con il titolo di arcivescovo di Farsala. Per promuovere l'educazione del clero indigeno, riunì i piccoli seminari siro-malabarici in un seminario centrale a Puthenpally (1866); introdusse l'uso delle missioni popolari e degli esercizi spirituali ed eresse un Terz'ordine regolare tra il clero indigeno secondo la regola carmelitana (1855, 1860). Morì a Verapoly il 5 sett. 1868.
BIML: Mackenzie, Hist. of Christianity in Travancore, in Travancore State Manual, 2 (1904), p. 198 sg.; Ambrosius a S. Teresia, Hierarch. Carm., IV, Roma 1939, pp. 338-45; id., Nomenclator Mission. C. D., ivi 1944, p. 71.
Ambrogio di Santa Teresa