BACHOFEN, JOHANN JAKOB. - Giurista, n. a Basilea il 22 dic. 1815, ivi m. il 25 nov. 1887. Discepolo del Savigny volse le sue ricerche alla storia dello sviluppo delle forme giuridiche in seno ai gruppi umani primitivi, sì da esser considerato il fondatore dell'etnologia giuridica.
La sua opera fondamentale è Mutterrecht (Stoccarda 1865), nella quale afferma che lo sviluppo sociale e religioso dell'umanità muoverebbe da un primo stadio, caratterizzato: economicamente dal comunismo; socialmente dal predominio della donna a cui faceva capo, data la promiscuità dei sessi, la norma della generazione; religiosamente dal culto di una grande Dea Madre, simbolo della terra che tutto produce e tutto in sé riassorbe, donde le divinità ctonie e il culto dei morti.
Da questa religione tellurica, nella quale predomina la mitologia lunare, si passerebbe a una seconda forma di religione e di civiltà, economicamente caratterizzata dalla pro-
prietà privata, socialmente dal predominio dell'uomo anche nel seno della famiglia e religiosamente dal culto delle divinità solari; il che, secondo il B., sta a significare che il progresso della storia si compie attraverso la vittoria dello spirito come forza sull'inerzia della materia. Questo spiega la reviviscenza degli studi sul B. in Germania nell'epoca tra la prima e la seconda guerra mondiale.