AVELLANA, COLLEZIONE

AVELLANA, COLLEZIONE. - È una raccolta, compilata da ignoto autore a Roma nel 553 o poco dopo, contenente vari documenti degli anni 367-553, soprattutto lettere pontifice (decretali) e rescritti o costituzioni imperiali, oltre a qualche altro documento di autorità inferiori ecclesiastiche o laiche. Presenta grande interesse per la storia ecclesiastica ed anche, ma minore, per il diritto canonico, specialmente perché il testo di molti, ca. 200, dei documenti in essa contenuti non si trova in altre raccolte a noi pervenute, né è altrimenti conosciuto (è probabile che il compilatore abbia attinto, oltre che a fonti o collezioni private ora perdute, anche direttamente agli archivi pontifici); e inoltre perché gran parte di essi costituisce una documentazione preziosa su fatti di molta importanza storica: tali, ad es., l'esilio di papa Liberio, lo scisma di Ursino, la questione di Celestio, la questione dei Tre Capitoli. Notevoli sono anche gruppi di epistole dei papi Simplicio, Gelasio I e Ormisda.

Si ritiene che tutti i documenti contenuti in questa collazione siano autentici, ad eccezione delle epistole non 71-78, che si presentano come dirette al vescovo Pietro di Antiochia.

La collezione ci è stata conservata in undici codici: due membranacei del sec. XI; gli altri cartacei, dei secc. XV-XVII. Il nome di A. fu dato a questa collezione dai fratelli Ballerini, i quali credettero che il codice più autorevole fosse quello trovato nel monastero di S. Croce di Fonte Avellana (diocesi di Gubbio): codice membranaceo, forse della prima metà del sec. XI (ora cod. Vaticano 4961). Tale opinione rimase indiscussa per molto tempo fino a quando Guglielmo Meyer, e più recentemente Otto Günther, dimostraron invece che il più antico ed autorevole è il cod. Vat. lat. 3787, probabilmente dell'inizio del sec. XI.
Molte edizioni incomplete furono fatte, la prima delle quali nel 1591 a Roma, a cura del card. Antonio D'Aquino (completata poi dal Baronio, nei voll. IV-VII dei suoi Annali); l'unica completa e critica è quella di O. Günther, nel vol. XXXV del Corpus scriptorum ecclesiasticorum lati-norum (Vienna 1895-98).

BIBL.: O. Günther, Avellana-Studien (Sitzungsberichte der Kaiser. Akademie der Wissenschaften in Wien, Philos. histor. Klasse, 134, v.), Vienna 1896; e i Prolegomena dell'edizione del medesimo autore già citata.