BALTIMORE, GEORGE CALVERT. - Uomo politico inglese e primo lord del suo titolo, n. a Kipling nel Yorkshire verso il 1580, m. il 15 apr. 1632 a London. Entrò nel parlamento nel 1609; fu segretario privato di lord Cecil; morto questo nel 1613, entrò nel consiglio privato e fu poi inviato in Irlanda per indurre quel popolo ad accettare il conformismo con la Chiesa anglicana, sollevando un grande scontento, per cui fu necessario istituire commissioni di esami su tali lamenti. Divenne grande favorito di Giacomo I, ebbe l'ordine della giarrettiera e nel 1619 fu nominato primo segretario di Stato. Il B. era fautore di una politica di riavvicinamento con la Spagna, ma ebbe contraria la maggioranza del parlamento. Nel 1621 il regio concesse in premio 2300 acri in Irlanda con la

condizione che i coloni fossero conformisti in fatto di religione; ma il B. fattosi cattolico nel 1624, cedette il suo castello originario perché fosse annullata tale clausola. Egli inoltre rinunciò al segretariato, ma il re volle ch'è rimanesse nel Consiglio privato e gli concesse dignità di pari per l'Irlanda come barone di Baltimore. Morto Giacomo, Carlo I lo dispensò dal giuramento di supremazia religiosa perché rimanesse nel Consiglio, ma il B. rifiutò.
Nel 1620 il B. aveva avuto in America un possesso che chiamò Avalon, il quale nel 1623 fu eretto a provincia con autorità quasi regia. Egli nel 1627 vi si recò per studiarne le condizioni e stabilirvi una colonia dove tutti potessero godere libertà nel servire Iddio; vi condusse infatti la moglie, coloni e tre preti; un ministro protestante lo accusò a Londra di avere fatto celebrare la Messa nella provincia e di aver favoriti i cattolici, ma non fu ascoltato. Nel 1629 il B. ebbe da re Carlo una grande concessione a nord e sud-est del Potomac ed intendeva instaurarvi un regime di larga tolleranza religiosa; ma essendo egli morto prima di darvi completa organizzazione, fu suo figlio Cecilio, secondo lord B., «assoluto signore di Maryland ed Avalon», che fondò veramente la colonia del Maryland.