BALSAMO, FERDINANDO. - Sacerdote, n. a. Roziano Gravina il 7 sett. 1826, m. a Cosenza il 7 nov. 1869. Sotto la dominazione borbonica, unì allo zelo pastorale un vivo amor di patria ed educò la gioventù ad ideali patriottici. In filosofia era seguace del Giocberto ed era convinto che tra la dottrina cattolica e le sane conquiste della ragione non si frapponese alcun ostacolo.
Nell'Avvertenza a II Cristiano Cittadino (1861), dichiarava che «essi (i discorsi) erano una indiretta apologia del cristianesimo, non mirando ad altro che a far toccare con mani l'armonia del pensiero cristiano con quanto di vero e di bene si racchiude nella scienza civile: Religione e Patria si mostrano congiunte da un vincolo divino e la cattedra del Vangelo era insieme la tribuna dei popoli».