BALUE, Giovanni. - Cardinale andegavense. N. ad Angle-Luçon nel Biton nel 1421, m. a Ripatransone nelle Marche il 5 dic. 1491. Di poverissima origine si addottorò in legge ad Angers nel 1457; ed entrato nella corte ebbe da Luigi XI importanti incarichi. Nominato vescovo di Evreux il 20 maggio 1465, fu trasferito ad Angers il 5 giugno 1467 ed ebbe il cappello cardinalizio da Paolo II il 18 sett. 1467 con il titolo di S. Susanna per la parte da lui presa nell'abolizione della Prammatica di Bourges. Sebbene si fosse dimostrato aperto difensore di Luigi XI nella «guerra del bene pubblico» (1465-69), fu accusato dopo il convegno di Peronne di essere in segreta intelligenza con Carlo il Temerario, duca di Borgogna, e fu imprigionato (cf. *Mélanges d'archéol. et d'histoire*, 29 [1899], p. 259 sgg.); ottenne la liberazione solo sul principio del 1481 per l'intervento del card. Giuliano della Rovere e con lui entrò a Roma il 3 febbr. 1482; divenne vescovo di Albano il 31 genn. 1483. Fece in quegli anni vita di Curia, meno un breve periodo dall'ott. 1483 al febbr. 1485, in cui fu legato in Francia per la coronazione di Carlo VIII; partecipò attivamente ai maneggi ed agli affari di quegli anni e si fece potente si da intimorire lo stesso Innocenzo VIII. Non avendo accettata la legazione di Germania, andò legato nelle Marche nel 1490, dove riuscì a sedare discordie continuamente rinascenti.
BALUE, GIOVANNI
BIBL.: H. Forgest, *J.-B. card. d'Angers*, Parigi 1895. Il suo nome ricorre di frequente nel carteggio del card. Marco Barbò, di cui fu amico: cf. P. Paschini, *Il carteggio fra il card. Marco Barbò e Giovanni Lorenzi*, Città del Vaticano 1948; G. B. Picotti, *Giovanni de' Medici nel Conclave del 1492*, in *Archiv. Soc. romana di Storia Patria*, 44 (1921), p. 95; id., *La giovinezza di Leone X*, Milano 1927.