BALLERINI, PAOLO

BALLERINI, PAOLO. - Arcivescovo di Milano, n. a Milano il 13 genn. 1814, m. a Seregno nel 1897. Studiò a Vienna, ove si laureò in teologia. Tornato nella città natale, insegnò teologia nel Seminario Maggiore, e divenne canonico della Metropolitana e vicario generale dell'arcivescovo Romilli, il quale lo ebbe collaboratore fedele e scrupoloso negli ultimi anni della sua vita. Dopo la morte del Romilli, Francesco Giuseppe propose il B. a titolare della sede arcivescovile di Milano, ma il B. presentò, tenendo conto delle particolari circostanze politiche, all'imperatore la propria rinuncia. Tuttavia Pio IX, nel Concistoro del 20 giugno 1859, preconizzò il B. arcivescovo di Milano. Nel 1860 gli fu conferita con breve speciale la giurisdizione della diocesi, e nella notte dell'8 dic. il B. venne consacrato nella certosa di Pavia, da mons. Caccia, vicario capitolare.

Tenace oppositore delle nuove autorità civili che pretendevano intervenire nella nomina degli uffici ecclesiastici, il B. non poté prendere formale possesso della diocesi mentre l'attività svolta dal vicario a difesa dei diritti della Chiesa, veniva dagli anticlericali attribuita a lui, perché conseguenza delle mense del partito reazionario capita

nato dal B. pseudo-arcivescovo n. Nel Concistoro segreto del 27 marzo 1867 Pio IX promosse il B. alla chiesa patriarcale titolare di Alessandria d'Egitto, mentre veniva nominato arcivescovo di Milano mons. Luigi Nazari di Calabria. Il B. visse ritirato intento agli studi; pubblicò una nuova edizione delle opere di s. Ambrogio (Milano 1875-83) in 6 voll.

BIBL.: P. Balan, Continuazione alla storia universale della Chiesa cattolica dell'Ab. Rohrbachler, II. Torino 1886, p. 371; C. Bonacina, Mons. Carlo Caccia e i suoi tempi, Milano 1906.