BANCO (ted. med. panch, lat. med. banchum, franc. banc). - Mobile usato fin dall'antichità, che si compone di una tavola, appoggiata su due o quattro piedi, con appoggi laterali e talvolta con schienale; può essere isolato o addossato a una parete. Nella forma primitiva appare ricavato nello spessore del muro, o è di materiale murario (ad es. nelle catacombe romane.)
Nei secc. cassapanca (v.).
Alcune miniature documentano la forma del tutto elementare dei b. dell'alto medioevo, non altrimenti conosciuti; uno dei più antichi originali rimasti (secc. XII-XIII), proveniente dalla chiesa di Alpirabach e conservato nel museo di Stoccarda, è ancora di forma semplicissima.
Nelle case private si ponevano b. vicino al letto o al camino, e si ornavano con cuscini o con panni appositi (bancali, pancali). I muri cui talvolta i b. erano appoggiati furono decorati con tessuti o ricami, e ciò specialmente quando i b. giravano lungo tutte le pareti delle sale, delle sacrestie o dei presbiteri;
molti inventari ricordano questi dossalia (vela), di cui rimangono alcuni originali. Nelle case nordiche, e specialmente nel periodo gotico, i b. sono fissi alle pareti, quando, come spesso avviene, anche queste sono di legno.
Nel Rinascimento, specialmente in Italia, si decora riccamente con rilievi o tarsie il dossale dei b. (ad es., la sala del Cambio a Perugia, ecc.). Dal sec. XVII i b. quasi spariscono dagli ambienti più ricchi e se ne estende l'uso nelle case popolari. Si trovano di regola, talvolta in forme pregevoli, nelle chiese, specialmente dei paesi nordici; al b. propriamente detto, in questo caso, è unito l'inginocchiatoio.