BASTIDA, FERNANDO DE LA

BASTIDA, FERNANDO de la. - Teologo spagnolo, n. a Valladolid nel 1539, m. ivi nel 1637. Entrato tra i Gesuiti nel 1588, insegnò teologia nella sua città natale; indi, chiamato a Roma, fu il principale campione dell'Ordine (dopo Gregorio de Valencia e Pedro Arrubal) nella quarta fase della controversia dei auxiliis, dove disputò contro il p. Tomas de Lemos O. P., nel 1604 dinanzi a Clemente VIII sulla scienza media, nel 1605-1606 davanti a Paolo V sulla predeterminazione fisica.

I suoi discorsi si trovano nella Historia controversiarum de divina gratiae auxiliis del p. Livino de Meyer (Anversa 1705). Il B. intervenne pure in difesa di Paolo V nella controversia sull'interdetto di Venezia: Antidoto a las venenos consideraciones de fra Paulo de Venedia sobre las censuras de N. S. Paulo V (Venezia e Lione 1667; in it., Roma 1607).

Nel 1619 il B. uscì dalla Compagnia di Gesù (si disse che s'era scoperta la sua discendenza ebraica, il che costituiva allora impedimento all'ingresso nell'Ordine), e fu fatto canonico e professore all'Università di Valladolid. Avrebbe lasciato manoscritti due volumi sulla storia della Congregazione dei auxiliis, usati poi dal p. Gabriele Henao nella sua Scientia medica historica propugnata (Salamanca 1655).

BIBL.: Sommervogel, I. col. 1006; VIII, col. 1775; J. Coignet, s. V. in DHG, VI, coll. 1291-92; A. Astrain, Historia de la Comp. de Jesu en la asistencia de España, IV. Madrid 1913, pp. 245-56, 348-66. Inoltre si parla del B. in tutte le opere sulla Congregazione dei auxiliis. Edmondo Lamalle